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Il punto

«In Irpinia nessun paziente zero. Pronti a gestire eventuale emergenza, occhio alle fake news»: Coronavirus, Prefettura sul pezzo

Istituito un tavolo a carattere continuativo con l’Asl. Si gestiscono i casi ormai noti e ci si prepara, nel caso, ad affrontarne di nuovi. Il consiglio è quello di seguire le norme del Ministero della Salute e di far prevalere il proprio senso civico qualora si sia stati nelle città dove è presente il focolaio. L’Asl invierà una circolare a tutti i sindaci contenente le linee guida da tenere in questa fase

«In provincia di Avellino non c’è la presenza di alcun paziente zero. La Prefettura monitora costantemente l’evolversi del caso “Coronavirus” con un tavolo a carattere continuativo e le strutture sanitarie sono pronte, nel caso, ad affrontare ogni tipo di emergenza. I cittadini devono stare tranquilli, seguire le direttive imposte dal Ministero della Salute e fare attenzione alle fake news»: le parole del Prefetto di Avellino, Paola Spena fanno eco a quelle pronunciate, in mattinata, dal Sottosegretario agli Interni, Carlo Sibilia. Le parole d’ordine sono sempre le stesse: mantenere la calma ed evitare gli allarmismi.

Nessuno mette in discussione il proliferarsi del “Coronavirus”, ma al momento, la provincia di Avellino non fa registrare casi e gestisce nel migliore dei modi quelle persone che hanno lasciato le città con i focolai preparandosi, eventualmente, anche a fronteggiare l’emergenza.

La riunione che si è tenuta a Palazzo di Governo insieme alla dirigente dell’Asl Maria Morgante non ha fatto altro che confermare quello che si ascolta in tutti i tg nazionali. Il consiglio principale è quello di rispettare alla lettera il decalogo diffuso dal Ministero della Salute e continuare a vivere la vita di tutti i giorni.

Come comportarsi con le centinaia di persone che hanno lasciato o stanno lasciando le regioni settentrionali per tornare a casa. L’attenzione è rivolta solo a coloro i quali, per qualunque ragione, hanno transitato nei comuni della Regione Lombardia di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini o nella Regione Veneto, . In questo caso sta al senso civico delle persone comunicare alle rispettive amministrazioni. Nel caso si arrivi da altre città non c’è alcun timore.

QUESTE LE DICHIARAZIONI DEL PREFETTO DI AVELLINO, PAOLA SPENA - «L’obiettivo di questa riunione è cercare di uniformare l’azione sul territorio, anche cercando di richiamare l’attenzione sul decreto legge pubblicato nella giornata odierna che dà direttive solo laddove sul territorio si dovesse trovare il paziente zero. In questo momento, in provincia ci Avellino non abbiamo nessun paziente zero. Abbiamo dei casi di persone che hanno violato quelle che erano le ordinanze dei loro territori e, facendo parte di quei comuni identificati ed elencati nel decreto del Presidente del Consiglio, sono venuti qui. Questi soggetti sono sottoposti ad isolamento fiduciario sorvegliato. Al momento sono tutti asintomatici ma sono sotto osservazione. I controlli riguardano e riguarderanno eventualmente solo i casi che provengono dai comuni dove è presente il focolaio e non da quelli che si trovano nella regione Lombardia o nel Veneto, giusto per fare un esempio. A questi soggetti si inizierà anche a fare un tampone giusto per avere anche un’indicazione ulteriore».

EVENTUALE GESTIONE DEL PROBLEMA - «Non abbiamo esigenze di chiusure di scuole o stop alle manifestazioni. Abbiamo costituito un tavolo a carattere continuativo visto che la situazione è in progress. L’idea è quella di trasferire ai cittadini un messaggio chiaro: la guardia è alta e le strutture sanitarie sono attrezzate. Al Pronto Soccorso ci sono dei percorsi separati in modo da evitare che ci siano contatti tra soggetti potenzialmente a rischio ed altri. C’è una grandissima attenzione, ma non c’è preoccupazione».

LA CHIUSURA DELLE SCUOLE NEL COMUNE DI LAURO - «Sulle scuole esiste una competenza dei sindaci. Il sindaco di Lauro ha adottato un’ordinanza perché ha un numero di persone in isolamento fiduciario più significativo e quindi ha deciso di prendere questa decisione. Verifichiamo all’esito del tampone perché avremo ulteriori elementi utili».

LE COMUNICAZIONI DEI SINDACI AI CITTADINI - «I sindaci hanno fatto delle comunicazioni in cui chiedono a chi viene dai focolai di contattare le amministrazioni comunali per richiedere una sorveglianza. Non sono provvedimenti, sono inviti. Diffonderemo a tutti le misure di cui al decreto legge ricordando quali sono i presupposti».

LOTTA ALLE FAKE NEWS - «Ho invitato le Forze dell’Ordine ad una azione di sorveglianza per disinnescare il fenomeno delle Fake News che si sta intensificando e anche ai sindaci per attenzionare sul proprio territorio ed evitare truffe agli anziani, vendita di mascherina e prodotti di disinfestazione mantenendo l’azione per arginare anche agli atteggiamenti offensivi e di conflittualità sociale che si dovesse determinare in una fase come questa. Confido nello spirito di collaborazione delle nostre comunità e dico ai sindaci di stare sereni perché le istituzioni sono attente e vicine e preparate».

QUESTE LE DICHIARAZIONI DEL DIRIGENTE ASL, MARIA MORGANTE - «Le persone sottoposte a tampone saranno circa una 20ina. Essendo asintomatici potremmo monitorarle fino al 14esimo giorno. Di fatto, però, su disposizione del presidente della Regione Campania richiesta alle Asl effettueremo nella giornata di domani il tampone a tutte le persone che si sono spostate dalle aree a rischio e poi le porteremo al Cotugno per una valutazione in urgenza. Avere il risultato non significa dare il via libera a queste persone, ma si dovrà aspettare il termine del 14esimo giorno».

MOSCATI ATTREZZATO - «Anche il Moscati sarà attrezzato per poter effettuare i tamponi, ma se i risultati dovessero essere positivi si provvederà al trasferimento al Cotugno. Il dipartimento di prevenzione che è competente per l’area andrà a domicilio del cittadino. Il monitoraggio della temperatura viene fatto dal dipartimento di prevenzione di concerto con la Medicina generale».

I COMUNI INCRIMINATI - «l’elenco delle “zone focolaio” sono quelle collegate al decreto del presidente del Consiglio e che prevede alcuni comuni del Lodigiano e di Vo’ degli Euganei».

LA CIRCOLARE DA INVIARE AI SINDACI - «L’Asl invierà una circolare a tutti i sindaci contenente le linee guida da tenere in questa fase. Seguendo quelle linee e quelle procedura e i moduli predisposti potranno decidere se mettere o meno il cittadino in sorveglianza sanitari. Di volta in volta Asl e Prefettura di concerto faranno un comunicato sugli sviluppi».

LEGGI IL DECRETO LEGGE DEL 23 FEBBRAIO

LEGGI LE DISPOSIZIONI DEL MINISTERO DELLA SALUTE

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Commenti

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antonio scrive:

Finiamola con queste passerelle solo per mettervi in mostra, date risposte certe ai cittadini sia sull’emergenza coronavirus sia per prevenire la sua diffusione
Non create allarmismi e non fate fare per ogni ipotetico caso un articolo di giornale
Datevi da fare per quelli che sono i vostri compiti pagati profumatamente
Ho mio zio in pronto soccorso che aspettata da ieri un posto letto

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Michele scrive:

Ma Renato Pizzuti manager del Moscati era assente giustificato o non è stato proprio invitato?
Penso che su tali questioni delicate bisogna parlare e coinvolgere tutti.

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Ciro scrive:

Giornalista Luigi Salvati ha per caso chiesto al direttore generale dell’Asl informazioni sul concorso pubblico sospeso e dimenticato di cui ha dedicato un articolo qualche giorno fa?