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Il pre-gara

Il sogno europeo passa per lo scontro tra capoliste: Sidigas all’esame Oostende, è quasi un dentro o fuori

Puntare sulle proprie sicurezze, visti anche i ristretti tempi di preparazione della sfida. Lo ha detto coach Oldoini in sede di presentazione del turno di Champions, non possiamo che accordarci. Bisognerà essere chirurgici, sulla scorta della vittoria contro la Virtus. Ma l’Europa, si sa, ha altre logiche e diverse dinamiche rispetto al campionato italiano. Tutto può succedere, facciamoci trovare pronti

Riecco la Champions League. Dopo la dolorosa sconfitta casalinga contro Nanterre, la Sidigas cerca punti qualificazione in Belgio, sul campo dell’Oostende. Dopo due settimane, quindi, torna il doppio impegno e tutto ciò capita in una delle settimane più importanti della storia di questa stagione. Ma bisogna guardare una gara alla volta e quella della Sleuyter Arena vale tanto quanto quella del PalaTrento di domenica.

I lupi, reduci da un 2017 altalenante rispetto ai risultati conseguiti in Champions League, hanno bisogno di vincere per poter continuare a guardare alla qualificazione al prossimo round della competizione targata Fiba. Lo stesso vale per gli uomini di Dario Gjergja che, da par loro, hanno da recuperare anche i 9 punti di scarto dell’andata.

È una sfida tra capoliste. I gialloneri guidano il massimo campionato belga con 14 vittorie in altrettante gare. Nell’Euromillions League Oostende è una mosca bianca, anzi è l’unica squadra con le ali: 17 volte campioni di Belgio con 6 titoli conquistati dal 2012 ad oggi. Insomma, nel regno di Filippo I non c’è partita. Conosciamo benissimo la Telenet, per la quarta volta avversaria della Sidigas in sole due edizioni di Champions League e non è certo il fulmine di guerra visto nel proprio campionato.

Dario Gjergja, però, può contare su uomini talentuosi, Salumu su tutti. Il tecnico croato sta rilanciando Jagodic ed ha a sua disposizione giocatori di esperienza come il play Mihailovic, il serbo Djordjevic, l’astro nascente Kesteloot, il tiratore Fieler ed il centro nigeriano Jekiri.

All’andata la truppa giallonera fece soffrire una Scandone orfana di Kyrylo Fesenko per 40’, cedendo solo nei minuti finali. In Belgio, quindi, andrà in scena una sfida dalle tinte forti e che per entrambe le contendenti rappresenterà lo snodo cruciale per il cammino continentale.

A differenza di ottobre, però, Avellino è finalmente in forma ed al completo. Con tutti gli effettivi a disposizione, Pino Sacripanti punterà a tagliare fuori Oostende dalla corsa al quarto posto e proverà a scalare la classifica. Cercando, in vista di domenica, di centellinare gli sforzi. Vincere è fondamentale, visto il mini-girone di un mese che attenderà i lupi.

Puntare sulle proprie sicurezze, visti anche i ristretti tempi di preparazione della sfida. Lo ha detto coach Oldoini in sede di presentazione del turno di Champions, non possiamo che accordarci. Bisognerà essere chirurgici, sulla scorta della vittoria contro la Virtus. Ma l’Europa, si sa, ha altre logiche e diverse dinamiche rispetto al campionato italiano. Tutto può succedere, facciamoci trovare pronti.

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