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L’intervista

«Il sindaco non si doveva permettere di pagare l’iscrizione, colpa sua se la Scandone scompare. La “Wild card” era la soluzione»

Presidente Ciro Melillo al veleno contro il primo cittadino che nel luglio scorso ha contribuito personalmente con 20mila euro all’iscrizione in Serie B: «E’ stato allevato da noi e doveva interpellarci. Pur di apparire ha combinato un bel macello». La soluzione era iscrivere il Basket Club Irpinia del presidente Cardillo: «L’accordo c’era con lui e con simpatizzanti del club pronti ad investire. L’avremmo chiamata “Associazione Sportiva Felice Scandone 000204 Avellino” in onore della matricola che in pochissimi conoscono e poi avremmo lavorato per riportare il nome. Oggi non possiamo fare nulla, possiamo solo aspettare di cominciare il campionato e non essere cancellati per colpa dei debiti»

Presidente Ciro Melillo, è passato anche Ferragosto e della Scandone Avellino che sarà non se ne vede neanche l’ombra. Gli amanti della palla a spicchi sono preoccupati perché non riscontrano nella società la stessa attenzione che viene riservata per la squadra di calcio. C’è però anche chi è fiducioso. Lei come la pensa?

«Purtroppo la situazione è sotto gli occhi di tutti. Allo stato attuale la Scandone si è autoretrocessa dalla A1 alla Serie B, dovrebbe cominciare il campionato ma se si dovessero presentare lodi e situazioni debitorie c’è il rischio concreto di essere estromessi non terminare il campionato. Se invece dovessero riuscire a terminare il campionato, tanto di cappello. La società avrà la nostra benedizione. Io sono convinto che una strada diversa si poteva trovare».

Si riferisce alla famosa “wild card”?

«Certamente. Torniamo al 9 luglio scorso. La Federazione italiana Pallacanestro, dopo aver analizzato la situazione della Scandone, aveva espresso dubbi anche dopo la doppia autoretrocessione. In pratica anche l’aver scalato due serie non mette al sicuro la società proprio per la situazione debitoria presente e che presto si rifarà viva. A questo punto, essendo stato per anni consigliere federale e visti i contatti che ancora conservo ci è stata proposta la “wild card”, ovvero la possibilità di accedere in Serie B con un’altra società. Ma la storia penso sia ormai nota a tutti. Io rimasi anche sorpreso. Ho chiaramente ringraziato e dalle 17 in poi mi sono attivato. Ricordo addirittura che a 2 o 3 ore dalla scadenza dell’iscrizione non si trovava nemmeno un dirigente Sidigas che ci potesse far capire qualcosa».

La “wild card” sarebbe andata al Basket Club Irpinia del presidente Carmine Cardillo, giusto?

«Sì, in quel poco tempo a disposizione ci eravamo detti pronti a questa sfida tant’è che ci eravamo dati appuntamento all’indomani mattina. Intorno alla mezzanotte mi è arrivata una telefonata nella quale mi veniva comunicato che il sindaco di Avellino in persona, aveva messo mano al portafogli per pagare con 20mila euro l’iscrizione».

Mi sembra di capire che non l’ha presa bene…

«Per me è stato qualcosa di assurdo che ha anche beneficiato di qualche appoggio politico visto che un privato cittadino, sia anch’egli sindaco, non si può prendere la responsabilità di pagare l’iscrizione ad una squadra di pallacanestro. Quel bonifico doveva partire dalla Sidigas. Ma al di là di questo, Gianluca Festa è stato allevato da noi e conoscendomi personalmente e sapendo dei miei trascorsi nel ruolo di consigliere federale aveva l’obbligo di chiamarmi per chiedermi un consiglio. Non lo ha fatto. Eppure io, con estrema difficoltà, visto che non ha mai risposto alle mie telefonate ero riuscito a metterlo al corrente della soluzione alternativa della “wild card”. Lui ha fatto di testa sua e ora viene osannato da una parte di tifosi».

Si riferisce agli Original Fans la cui posizione in merito all’ipotesi “wild card” è stata chiara fin da subito. La nuova squadra che giocherebbe in Serie B non sarebbe la Scandone e non cambierebbe nulla neppure se riuscisse col tempo a recuperare la denominazione…

«Gli Original Fans li ho conosciuti quando siamo arrivati in Serie A. Prima non esistevano. Prima c’era solo un pubblico entusiasta che seguiva le sorti della Scandone. Gli Original Fans mi hanno sempre rispettato e ben voluto e gliene darò sempre atto, ma in questa vicenda non riesco a comprendere il loro ragionamento. Non vogliono perdere la matricola che sarebbe il numero della prima iscrizione alla federazione. Se avessero chiesto il mio parere gli avrei detto che la squadra per la nuova affiliazione avrebbe portato il nome “Associazione Sportiva Felice Scandone 000204 Avellino”. 000204 è la famosa matricola che in pochi conoscono. Che significa noi riconosciamo solo la Scandone 1948? Ricordano tutte le cose successe nei settant’anni di storia, ricordano la fusione, ricordano quando si chiamava “Forza e Coraggio”? Le stagioni fatte e sofferte non si dimenticheranno mai mentre della matricola non si ricorda nessuno».

Sarebbe però folle pensare che il sindaco Festa si sia privato di ventimila euro per affossare la Scandone…

«Per il momento è solo un sindaco che ha mancato di rispetto a chi ci tiene veramente per la Scandone. Parlo così perché sono molto dispiaciuto e arrabbiato con lui. Non si doveva permettere di fare quello che ha fatto. Pur di apparire ha combinato un bel macello. E, giusto per chiarezza, chi vi parla lo ha anche votato. Se la Scandone scompare la colpa sarà sua e difficilmente lo perdonerei».

Perché non riesce ad essere ottimista?

«Perché il rischio che i debiti ci affossino sono concreti. La doppia autoretrocessione non ripiena nulla, la società si porta dietro tutto. Se il sindaco è così bravo si attivi anche per la fideiussione visto che rischiamo di non presentarci nemmeno al campionato».

Lei insiste a dire che la soluzione Basket Club Irpinia era la migliore…

«Decisamente, avevo anche preso accordi con alcuni importanti sponsor che simpatizzano per la Scandone e durante il campionato avremmo già chiesto il cambio di denominazione. In questo momento, invece, non possiamo fare nulla. Dobbiamo restare fermi e aspettare che passi la nottata. I calendari sono pubblicati e la “Wild card” l’abbiamo persa».

Grazie presidente…

«Prego, ciao».

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Commenti

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Carlo 13 scrive:

E’ davvero triste leggere queste parole dette da uno dei pilastri storici di questa società. Dice che non perdonerebbe il sindaco se la scadone dovesse morire... e invece lui accettando la wild card non decretava ugualmente la morte della scandone? Parla del basket club, ma qualcuno ha detto che il basket club non poteva fare la b? Nel basket è facile fare salti di categoria, basta pagare.
Ormai si contano sulle dita quelli che realmente tengono alla storia di questa società.
Mi dispiace Sig. Melillo, me lo sarei aspettato da tutti ma non da lei, una delusione...

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levati mano scrive:

Premetto che me non me ne fotte proprio ro basket ma se pure uno come ciruzzo dice ste cose allora chiuritila veramente sta scandone

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mauro scrive:

Concordo su tutto, ma forse lui era l’ultima persona che avrebbe dovuto fare questo genere di dichiarazioni. Parole per me giuste ma pesanti che credo facciano davvero male a chi ci tiene alla scandone

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Luigi er scrive:

A questo punto perchè non dare la wild card alla virtus arechi salerno? Tanto da quello che capisco una società vale l’altra.
000204 è solo un numero... 1948 è solo una data...

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Vincenzo scrive:

.........nel basket e’ facile fare salti di categoria......? E allora che problema c’è?
Torneremo Torneremo Torneremo inserire A....

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giulio scrive:

Mo e tutte rose e fiori....poi l avellinese se ne accorgera chi e’ Festa...

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Daniele scrive:

Può benissimo andarsi a vedere il basket club irpina in serie c.... conta così tanto la categoria per lui? Il prossimo anno comprano un titolo in a2 ed il "loro" sogno non svanira’! Forse gli interessi personali spingono per l’amico Cardillo che non può permettersi più della serie c ma con un titolo gratis donato dalla morte della Scandone potrebbe ritrovarsi nei piani alti senza spendere una lira... com’è bello essere liberi! Com’è bello amara una squadra al di là della categoria e senza interessi personali al di fuori della passione!

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troll scrive:

beh, veramente se chi scrive i commenti è così co***one da non capire neanche una parola di quanto ha detto Melillo, non mi unisco più...
Poi si aggiunga la crassa ignoranza e malafede, ed ecco servite le parole scandalose di chi mi precede nei commenti...
..ma io nelle dichiarazioni di CM ci vedo solo una lucida analisi e la voglia di rivedere il basket al Palazzetto con pragmatismo e conoscenza dei fatti
Ma siete proprio degli stolti.

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Marchese scrive:

Ciro é sempre stato un fine tessitore, lo conosco dal 1963. Mi meraviglio che nessuno lo abbia consultato. Sicuramente avrebbe trovato la soluzione giusta per mantenere il basket ad Avellino. Ma tant’è, per gli avellinesi é importante solo il calcio: é bastato l’inizio della Coppa e tutti di nuovo tifosi. E la Scandone passa in secono ordine.

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Aniello scrive:

Ascoltiamo il presidente Melillo che è un saggio. Lo ricordo da quando nel 1966 iniziai il mini basket della Scandone. È un grande

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enrico scrive:

Ciro ha fatto queste dichiarazioni perché è sicuro di quello che dice. Non dimentichiamoci chi è e chi è stato per la scandone. La Scandone è finita quando alla passione sono subentrati gli interessi anche politici.Festa quando combina guai si sottrae a interlocuzioni così come è accaduto per la nomina dei consiglieri all’ente idrico, dove il capoluogo non è rappresentato.

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maga755 scrive:

... Ciro Melillo ha perfettamente ragione, un analisi lucida nonostante un tifoso quale è potrebbe non avere....!!! Nello stesso tempo mi dispiace per gli Original Fans che si fanno ancora prendere in giro da quell’individuo... Che ci ha ridotto così, si perché GDC71 sotto traccia va ancora raccontando che pagherà lui tutti i debiti....!!!... Cose da pazzi..!!! Ah dimenticavo... Giusto per far capire quanto interessa il basket....vi dico che tutta l’attrezzatura da palestra e per recupero infortuni compreso un defibrillatore donato da una associazione locale esclusivamente di proprietà della Scandone Basket sono stati prelevati e portati allo stadio per il calcio.....!!! Manno a chi stammo...!!!

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Daniele scrive:

Rispetto per Melillo sempre... ma non sono daccordo affatto con quello che dice... se voleva far iscrivere il basket club in b poteva farlo chi glielo ha impedito? Pagando le categorie nel basket si saltano... per questo ribadisco che ci sono interessi personali di singoli e non amore per la scandone! A casa mia i funerali si fanno dopo la morte... non prima! E COGL IONE SI DICE IN FACCIA non dietro una tastiera... ed ora non rispondo e leggo piu.. perche’ gente che offende non è degna nemmeno di risposta che purtroppo questa testata giornalistica non dovrebbe permettere!

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Fabio Napodano scrive:

lo scrivo per gli analfabeti funzionali che commentano, nella speranza che capiscano: la proposta della wild card per la Scandone ha impedito la promozione di altre società in B; per questo motivo, accettando la proposta con il versamento della quota di iscrizione, il sindaco ha sostanzialmente impedito a qualsiasi squadra irpina di iscriversi in B. Mi auguro sia più chiaro così, altrimenti posso anche scriverlo in maiuscolo, senza punteggiatura e con le K al posto delle C, infarcendo di frasi tipo "ONORE HAI DIFFITATI", "ASSENDI PRESENDI" e "ULTRAS FUORI DA’ LE CALERE", così magari così capite.

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umberto riccio scrive:

Onore al prof. Franco CapoLupo .
nomen omen