Orticaland - Le rubriche di Ortica

Il riassunto della settimana

Il riassunto della settimana/1

  • Art Magazine

Oggi per me è un po’ come il primo giorno delle superiori. Lasci le scuole medie,
i giochi e le carezze di tua madre che ancora accetti, e abbracci un mondo fatto di ribellione, dipendenze e sesso promiscuo.

Iniziamo.

LEGGE BIOTESTAMENTO.
Finalmente ieri è stata approvata in parlamento la prima forma di regolamento sull’accanimento terapeutico. Per me è una di quelle cose che solo chi ha vissuto con i propri cari può discutere, se a me parli di accanimento mi viene in mente Jill Cooper che mi vuole vendere quel cazzo di AB-rocket per fare gli addominali come Thor, voglio tenermi la mia panza, va bene? posso? afammocc’! Scusate.
Grazie a questa legge, ognuno potrà decidere le cure da ricevere in determinati casi e in determinate circostanze, lo farà attraverso il DAT "disposizioni anticipate di trattamento".
In passato, l’assenza di regole ha creato dei casi estremi in cui persone venivano tenute in vita pur non essendo in vita, allungando l’agonia dei pazienti e delle loro famiglie.
Non discuto il lato morale della vicenda perché preferisco sempre il libero arbitrio, inoltre di tante cose immorali che mi circondano questa è quella che mi pare più civile.
Nel testo della legge c’è però anche qualche piccola postilla che potrebbe autorizzare i medici a non rispettare le volontà del malato, come quando compri la macchina a 55€ al mese e poi leggi le diciture in piccolo scoprendo che pagherai 100mila€ in gettoni d’oro per avere una panda a metano.
Siamo comunque contenti perché finalmente abbiamo una macchina.
fonte: "il testamento biologico è legge"-il post.

EX DIRIGENTE DI FACEBOOK ACCUSA I SOCIAL "PROGRAMMANO LA VOSTRA VITA". (Vi consiglio la lettura dell’articolo)
La parte più interessante è quando parla di "feedback a breve termine guidati da dopamina".
La dopamina è un ormone che ci dà piacere, senso di ricompensa e gratificazione.
Ogni volta che mettiamo o riceviamo pollici, sorrisi e cuori ne produciamo un po’.
Va benissimo, tranne una cosa.
La rapidità. Abbiamo bypassato il concetto di sforzo, fatica, lavoro, attesa, pazienza.
Questo rende noi e i social, più simili ad un tossico con il metadone piuttosto che ad un contadino con il suo raccolto.
Quando siete confusi, ricordate che facebook era nato per trovare i vecchi compagni di scuola e non per le foto con le labbra a culo di vecchio.
Come ad esempio il viagra era nato come farmaco per patologie vascolari, poi diventato bastone della vecchiaia.
Il concetto di base è che come ogni strumento, anche i social vadano utilizzati in maniera utile e non distruttiva.
Magari continueremo a farci di pollici e faccine ma almeno prenderemo coscienza del problema.
Questo è il primo passo per la disintossicazione.
Ciao, sono Francesco e non mi taggo da due settimane.
fonte: "ho lasciato facebook perché mi sento in colpa per aver creato strumenti che stanno programmando la vostra vita"-huffpost

ORSO RIPRESO MENTRE MUORE AGONIZZANTE PER LA FAME
È accaduto in Canada. La colpa è ovviamente dell’inquinamento e dello squilibrio che esso crea sull’ecosistema.
In terza media studiai la "sindrome di Minamata", risalente al 1952, oggi dopo 65 anni le cose non sono cambiate.
Il cambiamento dovrebbe iniziare da noi.
Il mozzicone a terra, la carta dal finestrino, la differenziata.
Non solo siamo da esempio per chi ci vede, ma lo siamo anche per i figli che cresciamo.
Il processo è lento ma funziona.
Di sicuro il mondo non è più pulito dopo soli 5 minuti che noi maschietti impariamo ad alzare la tavoletta del cesso per pisciare, però almeno invertiamo la tendenza.
Vi sembra un discorso banale? Vi elenco alcune brutte abitudini che abbiamo quasi debellato nei secoli: cannibalismo, sacrifici umani, incesto, pena di morte e schiavitù.
Rimangono ancora da migliorare: coscienza civica e ambientale, le religioni estremiste, la vendita delle armi, le foto delle merendine che non sono mai uguali alla realtà e il "tutto a posto?" di lunedì mattina.
fonte: "lo straziante video dell’orso polare che sta morendo di fame"-tpi

USA, RAGAZZO VITTIMA DI BULLISMO DIVENTA CASO MEDIATICO, POI SI SCOPRE CHE APPARTIENE AI "NAZISTI DELL’ILLINOIS".
È successo di tutto, in pochi istanti, tutto il contrario di tutto.
Andiamo con ordine.
Il piccolo Keaton torna da scuola in lacrime, come ogni giorno visto che i compagni lo trattano come noi trattiamo il trolley che non si chiude prima di partire per Ibiza.
Sua madre decide di fargli un video, accarezzando il cellulare invece del figlio.
Il video diventa virale.
Tutti esprimono solidarietà, anche cantanti, attori, stelle dello sport, Paolo Fox e Barbara D’Urso.
Improvvisamente la madre avvia una raccolta fondi on-line, forse per iscrivere il figlio ad un corso di arti marziali da Steven Seagal.
Sulla scia del primo sito ne nascono altri, iniziano a raccogliere fino a 60.000$, a questo punto mi chiedo:
quanto cazz’ è diventato caro Steven Seagal?
Poi il colpo di scena.
Si viene a sapere che la famiglia di Keaton è molto sudista, proprio come il generale Lee, un po’ nazionalsocialista, un po’ nazista.
In poche ore si scatena il putiferio, chi pro e chi contro.
Non mi schiero e arrivo subito alle conclusioni.
Possiamo dire che non bisogna mischiare le cose.
Il bullismo è sbagliato, anche se lo subiscono i figli dei nazisti.
Il nazismo è sbagliato, anche se tuo figlio è vittima dei bulli, che poi sono nazisti pure loro.
Il nazismo, per chi l’ha vissuto, non sempre è stata una scelta, o morivi da un lato o dall’altro.
Oggi invece, si può scegliere di non esserlo.
Infine, la cosa più importante di questa vicenda: se tuo figlio sta male, consolalo e non fare un video, quando poi è finalmente calmo, spiegagli che un bullo con il baffetto pensava di essere migliore degli altri solo perché era biondo e con gli occhi azzurri. Forse.
fonte: "la mamma di Keaton Jones è stata accusata di razzismo: le reazioni alla vicenda"-mondofox

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