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Storie di rigenerazione

Il lupo di Liu Ruowang ulula a Cervinara e il sogno di Milot diventa realtà: un paese-museo d’arte democratica, senza confini

Alfred Mirashi - Milot - è arrivato in Irpinia dall’Albania, qui ha ricostruito la sua vita e oggi è un artista di fama internazionale, autore della Chiave ad U alta 20 metri, che è tornato a casa insieme all’amico Liu Ruowang per l’installazione del suo Lupo: aveva promesso di ricambiare l’affetto e la vicinanza della comunità di Cervinara riempiendo il paese di importanti opere d’arte ed è quello che sta realizzando. Una rivoluzione della bellezza che dovrebbe diffondersi ovunque…

Cervinara ha un sogno. E’ il sogno di Milot, quello di far diventare il paese che lo ha aiutato un museo d’arte democratica a cielo aperto.

Ce lo raccontava durante una chiacchierata fatta lo scorso anno: Alfred Mirashi ha scelto come nome d’arte quello della sua città natale in Albania, Milot appunto. Aveva 19 anni quando si è imbarcato da Durazzo: alle spalle lasciava la dittatura comunista, i gulag, povertà e oppressione. L’Italia era la terra promessa. Senza soldi e senza documenti, arrivato in Irpinia si è sentito a casa. Oggi vive e lavora a Firenze, gira il mondo esponendo le sue opere e per dire grazie a chi lo ha trattato come un figlio ha messo insieme 40 quintali d’acciaio e in un mese - con la collaborazione dei cittadini e il patrocinio dell’Amministrazione - ha montato una chiave alta 20 metri, la più grande del mondo.

Ed è stata la sua imponente Chiave - quella che apre le porte senza più chiuderle, creata contro i pregiudizi per garantire a tutti e tutte le stesse possibilità - la prima opera installata a Cervinara. Aveva promesso, però, che non sarebbe stata l’unica.

E infatti il 15 novembre è tornato a casa insieme all’amico Liu Ruowang, lo scultore cinese che ha portato a Napoli - in Piazza Municipio - la sua installazione Wolwes Coming, grazie alla collaborazione di Milot, con la curatela del gallerista di Milano Matteo Lorenzelli. Cento grossi lupi di metallo che resteranno nella città partenopea fino a marzo.

Ma ce n’è uno che resterà in Campania per sempre, ed è quello nella Villa Comunale di Cervinara che lentamente arricchisce la sua collezione per merito di un lavoro di squadra che ha visto protagonisti il Sindaco Filuccio Tangredi, l’Assessore alla cultura Raffaella Cioffi e i giovani volontari della Proloco di Cervinara, insieme ai due artisti e alla Galleria Lorenzelli Arte.

Lupo che è simbolo e guida per questa terra. Espressione - per Liu Ruowang - del legame tra la cultura tradizionale e il mondo contemporaneo, la sua è una scultura che annulla la distanza tra le persone e l’arte, perché l’interazione può essere totale, senza limiti imposti, né di tempo né di spazio.

Il percorso di Cervinara è appena cominciato ed è già in evoluzione: l’intenzione di Milot è infatti quella di dar vita ad un laboratorio creativo permanente in questo luogo tra il Sannio e l’Irpinia, riempiendolo d’arte, di nomi e opere importanti che possano invogliare le persone a raggiungerlo per conoscerlo.

Noi crediamo nell’arte urbana, da sempre. Una proposta di sviluppo che vale più di qualsiasi evento di valorizzazione. E la rivoluzione di Milot dovrebbe diffondersi in tutta l’Irpinia, perché è solo così che riusciremo a guardarci con altri occhi, a riscoprirci e a sapere davvero quanto valore abbiamo, se non per noi, almeno per gli altri.

Photo Credit: Michele Stanzione

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