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La conferenza

I Vigili del Fuoco celebrano 80 anni di attività: Avellino prima tappa dei festeggiamenti nazionali con le incognite Conte e Salvini

Dopo una settimana di iniziative nelle scuole avellinesi, sabato 30 marzo l’evento clou al Teatro Gesualdo con il concerto della Banda musicale nazionale. Saranno presenti autorità provinciali civili e militari. Annunciate ma non confermate le presente del Presidente del Consiglio e del Ministro all’Interno

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco festeggia i suoi 80 anni di attività. Un evento che merita una celebrazione itinerante nelle province d’Italia che nel corso degli anni hanno subito eventi antropici o naturali particolarmente gravi e che hanno visto i caschi rossi protagonisti dell’attività di soccorso.

La prima tappa del tour è Avellino, città colpita insieme a tutta la provincia, dal tragico evento del sisma del 1980, sicuramente il terremoto più disastroso e distruttivo di questi anni. L’appuntamento è fissato per sabato 30 marzo presso il Teatro Gesualdo di Avellino dove è previsto il concerto della Banda musicale nazionale dei Vigili del Fuoco.

Tutte le altre iniziative in programma sono state presentate nel corso di una conferenza che si è tenuta nella Sala Stranges di Palazzo di Governo. Erano presenti il Prefetto di Avellino, Maria Tirone, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Rosa D’Eliseo, il commissario straordinario, Giuseppe Priolo, il provveditore agli studi, Rosa Grano.

Alla cerimonia di sabato 30 marzo che sarà preceduta da una serie di eventi che si terranno in settimana saranno presenti autorità civili e militari di tutta la provincia. Il sottosegretario Carlo Sibilia ha garantito la sua presenza. Circola poi un’indiscrezione della presenza di due nomi illustri che potrebbero essere presenti in città, si tratta del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Al momento l’organizzazione non conferma e non smentisce.

LA SINTESI DEGLI INTERVENTI

L’INTERVENTO DEL PREFETTO DI AVELLINO, MARIA TIRONE - «Mi unisco agli auguri formulati. 80 anni e non si vedono, i Vigili del Fuoco ringiovaniscono e sono sempre al passo con i tempi. Il corpo è riuscito a conseguire una professionalità, una specializzazione sempre più elevata in tutti i campi. Sono vigili di tutto ciò che può mettere a rischio la sicurezza della collettività. Sulla straordinaria professionalità non c’è da poter dire altro. A noi tutti è noto che l’affezione che c’è nella comunità nei confronti dei caschi rossi è perché loro riescono sempre a dare qualcosa in più rispetto all’ordinario. Ogni intervento mette a repentaglio la loro vita, ma ci mettono sempre il cuore in tutto quello che fanno. Ringraziamo il dipartimento per aver scelto Avellino come prima tappa. Il terremoto dell’Irpinia è stato per la Repubblica l’evento naturale più grave che il nostro paese ha subito. Trovo significativo che la cerimonia si tenga a pochi mesi dall’onorevole Zamberletti che è stato il padre della Protezione Civile».

L’INTERVENTO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO, GIUSEPPE PRIOLO - «In questo momento non parlo da Commissario straordinario, ma da ex direttore dell’Ufficio legislativo dei Vigili del fuoco. Per me sono stati gli anni più impegnativi e più belli della mia carriera. Non c’è mai stato un momento in cui mi sono sentito parte di una grande famiglia come in quella occasione. Nelle emergenze non c’era Prefetto, amministrativo o volontario. Eravamo tutti uniti al raggiungimento di un obiettivo. Da Commissario straordinario non posso non esprimere soddisfazione perché sia stata scelta Avellino come prima tappa. Questo evento è stato inserito in una serie di manifestazioni (POC Teatro) finanziate dalla Regione Campania, che hanno dato l’idea positiva di una città viva. Non è vero che Avellino è una città silente e dormiente. Non dorme sotto nessuno aspetto, sociale, culturale e comunicativo. Ritengo che i luoghi di cultura siano fondamentali in una città. Lo è il Teatro Gesualdo e lo è il Teatro Eliseo che per noi è e resterà un teatro/cinema. Tutte altre soluzioni saranno valutate e vagliate. Stiamo facendo di tutto per ottenere l’agibilità formare del teatro ex Eliseo, per il quale c’è una grande lungaggine di adempimenti burocratici. Ho la fondata speranza che in questi mesi finali della gestione riusciremo a formalizzare l’agibilità dell’Eliseo».

L’INTERVENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO, ROSA D’ELISEO - «Per noi è un orgoglio cominciare le celebrazioni degli 80 anni da Avellino. Ringrazio il personale per la collaborazione. Per tutta la settimana presenteremo l’evento in cinque istituti del capoluogo. Parleremo agli studenti della storia del Corpo Nazionale e dell’attività svolta successivamente al terremoto del 1980. Completeremo questa esperienza nelle scuole nella giornata di venerdì. Il 28 marzo è prevista una “pompieropoli” per i più piccoli in Piazza Libertà (scuole materne ed elementari, ndr). Il 30 marzo al Teatro Gesualdo si esibirà la nostra Banda nazionale. Nel corso della manifestazione saranno presentate testimonianze di personale che ha vissuto l’esperienza del terremoto. All’interno del teatro sarà esposta una mostra storica con mezzi antichi che funzionavano a vapore».

L’INTERVENTO DEL PROVVEDITORE AGLI STUDI, ROSA GRANO - «Noi non siamo, come ha detto il Commissario, una città silente. E lo si vede dalle scuole che sono in grado di entrare in sinergia con le istituzioni. Siamo un’istituzione che deve promuovere la consapevolezza e la conoscenza. I ragazzi nati dopo il 1980 non sanno cos’è successo e noi abbiamo l’obbligo di informarli e farli capire cos’è la prevenzione. Non importa l’età dei ragazzi, l’importante è promuovere attività simili».

L’INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETARIO AGLI INTERNI, CARLO SIBILIA - «Fantastico celebrare i Vigili del Fuoco per tutta la settimana e non solo per l’evento del 30 marzo. Vorrei che questo momento sia anche un’opportunità per tutti i ragazzi che non hanno vissuto il terremoto del 1980. E’ importante conoscere la grande capacità dei Vigili del Fuoco che hanno dato un segnale di grande positività. Avellino è la prima di 8 tappe, non possiamo prescindere dall’attività dei Vigili del Fuoco. L’augurio è che questa settimana possa portare aria nuova e unire la provincia di Avellino e la città Capoluogo. E’ una grande possibilità. L’auspicio è che l’Irpinia possa uscire dalle sue paure e possa ritrovarsi come comunità».

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