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«Governo inadeguato, faccia di più per il Sud e le aree interne»: anche la Cisl Irpinia-Sannio alla manifestazione di Roma

La nota di Mario Melchionna, segretario generale della Cisl Irpinia-Sannio.

La Cisl IrpiniaSannio esprime la propria soddisfazione per la grande Manifestazione Unitaria svoltasi in Roma nella giornata odierna che ha visto una grandissima partecipazione di giovani, pensionati, lavoratori e cittadini che hanno preso parte all’intero corteo ed alla chiusura in p.zza San Giovanni con gli interventi dei tre Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil.

Il gruppo “irpinosannita” ha dimostrato di esserci e di voler dimostrare il proprio dissenso rispetto alle politiche di un Governo che tenta di arginare la presenza e l’azione del sindacato, per divenire unico interlocutore con i cittadini. Questo è inaccettabile visto che in Italia da sempre le OO.SS., quali corpi intermedi, hanno collaborato e lavorato, in modo costruttivo con tutti i Governi, per una crescita dell’intera Nazione. Per questo motivo circa 1.000 persone, sono partite dal Sannio e dall’Irpinia alle primissime ore del giorno per giungere a Roma e chiedere al Governo un’attenzione particolare verso il Sud dell’Italia, della Campania ed in modo particolare per le nostre aree interne. Abbiamo voluto partecipare anche per sottolineare l’inadeguatezza dell’annunciato blocco delle opere pubbliche, basato su una politica di costi benefici, che interessa in modo particolare le nostre aree con gravi ripercussioni per lo sviluppo economico locale ed il mantenimento dei livelli occupazionali.

Abbiamo voluto partecipare numerosi anche per dire e dimostrare il nostro pensiero e dissenso in merito al blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione, nelle scuole, negli ospedali, nei servizi sociali ed il mancato rinnovo dei contratti pubblici, sono una operazione di allontanamento a standard di crescita imposti e richiesti dall’Europa ed un chiaro allontanamento dalla stessa in termini di visione e strategia politica.

Per la Cisl IrpiniaSannio parlare di flessibilità in uscita dal mercato del lavoro è sicuramente uno dei pilastri dell’agire politico sindacale della nostra organizzazione e per tale motivo la “quota 100” è vista per certi versi quale sistema utile alla fuoriuscita, ma consapevolmente tutti dobbiamo lavorare perché difficilmente è possibile raggiungere 38 anni di contribuzione, sia per le aree del Sud Italia, dove si entra nel mercato del lavoro in tarda età e sia per le donne, visto che non si riconosce il lavoro di cura, la maternità, che sono condizioni per le quali tante donne abbandonano il lavoro per dedicarsi alla famiglia.

I circa1000 partecipanti della Cisl IrpiniaSannio hanno sfilato per le vie di Roma anche per dire la propria circa le politiche attive e sulla crescita dell’occupazione giovanile in Italia e per sottolineare che chi perde il lavoro nelle nostre aree ha bisogno di maggiori risposte concrete che non vengono dal solo Reddito di Cittadinanza ma che si possono concretizzare con investimenti privati e pubblici che prevedano azioni formative di accompagnamento alla creazione di nuove competenze personali e prevedere sgravi fiscali per le assunzioni a tempo indeterminato.

Per questo motivo oggi come Cisl IrpiniaSannio siamo felici ed orgogliosi della nostra Manifestazione Nazionale Unitaria, perché siamo riusciti ancora una volta a dimostrare che il sindacato è sempre e resterà sempre dalla parte dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani, dei disoccupati e dei cittadini, per spronare Governi, Istituzioni, Enti a programmare azioni, interventi atti a realizzare il “Bene Comune”.

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