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L’emergenza

«Voucher da 100 euro e Bonus Conte solo a chi ne ha diritto. Per chi vuole imbrogliare “zizzinella is over”»: Covid, Festa dichiara guerra ai furbetti

Palazzo di Città sta valutando le 1248 domande pervenute per ottenere il contributo governativo, nelle prossime giornata sarà pronta la graduatoria. Il primo cittadino avverte chi pensa di imbrogliare o chi vuole imbrogliare per favorire qualcuno: «Chi ci prova lo andremo a pescare e chi lo vuole fare per altri, sappia che gli “insaponamenti” di una volta sono stati cancellati». Il “Modello Avellino” continua con i test rapidi, le sanificazioni delle strade e la richiesta di 55mila mascherine, una per ogni cittadino. Infine l’invito: «Ognuno di noi regali il proprio sacrificio di restare a casa»

Voucher da 100 euro a famiglia, Bonus Conte, graduatorie, test rapidi a Campo Genova, Alberghi per la quarantena, sanificazione strade, mascherine e sacrificio di restare a casa per Pasqua e Pasquetta. Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa parla alla città. Dal suo canale Facebook, come ogni lunedì, la fascia tricolore fa il punto della situazione sull’emergenza coronavirus e ribadisce: «Di fronte alla salute dei cittadini non guardo in faccia a nessuno e vado avanti per la mia strada».

DI SEGUITO LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI AVELLINO, GIANLUCA FESTA - «Non ci risparmiamo perché sappiamo che molti stanno attraversando un periodo molto complicato. Ricevo tante telefonate di famiglie che fanno fatica a portare il piatto a tavola. Noi proviamo a dare una mano a queste famiglie. Il messaggio che mando è che nessuno resterà solo, io proverò sempre a trovare delle strategie per risolvere i problemi e al mio fianco a me ho una squadra che ci mette passione e impegno che ha scelto di lavorare per il bene di Avellino».

LA GRADUATORIA PER IL BONUS CONTE - «Non vado via dal Comune finché non avrò la graduatoria degli aventi diritto. Abbiamo immaginato di dover pubblicare un avviso per la vicenda dei bonus alimentari del Governo Conte che si è concluso oggi alle 14. Abbiamo ricevuto 1248 domande, 48 delle quali sono state scartate perché di famiglie non residenti. Le altre le stiamo valutando e chi ne avrà diritto riceverà il PIN. In questo modo abbiamo evitato anche imbrogli. E ripeto, se c’è qualcuno che prova a eludere e insinuarsi nell’emergenza, ha sbagliato porta a cui bussare. E chi ci prova deve sapere che lo andremo a pescare. Noi faremo le nostre verifiche, quindi nessuno deve pensare di farla franca. Prima di erogare il contributo ci faremo firmare la dichiarazione che è penalmente perseguibile chi dichiara il fatto».

I TEST RAPIDI - «Siamo partiti con i test rapidi. Abbiamo voluto anticipare i tempi nazionali e internazionali. C’era scetticismo con varie scuole di pensiero. Io non mi sono fatto problemi e sono andato avanti con la mia decisione per rispettare la salute della mia comunità. Voglio chiarire subito che i test rapidi non sono i tamponi. I test rapidi ci consentono di effettuare uno screening, una verifica epidemiologica. Non è quella diagnostica. Ma in un momento di grande difficoltà questo è l’unico strumento serio e concreto. Mi si dirà che non è sicuro al 100%, ma nemmeno il tampone lo è».

A CHE SERVONO I TEST RAPIDI - «Ci consente di comprendere quello che sta accadendo all’interno della popolazione per intervenire. E questo metodo lo stanno adottando anche altre città non solo italiane. Noi monitoriamo quello che accade e siamo il primo capoluogo d’Italia che ha scelto di intraprendere questa strada. Da altre parti ci sono le istituzioni sanitarie che hanno voluto provare a percorrere questa strada e adottare questa strategia (in realtà lo stanno facendo anche ASL di Avellino e Moscati, ndr). Noi apparteniamo ad una comunità che attraverso alla scelta del sindaco ha detto: “Ci pensiamo noi”. Noi staneremo molti positivi asintomatici che altrimenti camminerebbero per strada.

LA STRATEGIA - «Il distanziamento sociale rappresenta una grane azione ma chi può immaginare che possiamo resistere in casa per altre settimane. Lo vorrei chiedere ai guru. Qual è la strategia? Lasciare per settimane e mesi le persone nelle case? Questa strategia che ci consente di mappare e capire come il virus si sta diffondendo, se ci sono focolai. Andando a pedinare e catturare il virus, lo andiamo a bloccare. Impedire la catena del contagio è una scelta strategica. Il virus non si combatte allestendo un letto in più in terapia intensiva, ma facendone arrivare uno in meno. Noi abbiamo un morto ogni 10 contagiati. Il prossimo step è individuare il positivo e cominciare una cura a casa, dobbiamo intervenire in quella fase. E il test negativo, necessita di un altro test e poi il tampone. Ma se l’alternativa è stare a guardare immobili non mi trova d’accordo. Se posso fare una cosa per la comunità faccio di tutto. E non ci sono spese, impedimenti che tengano. Ringrazio l’ordine dei medici con cui ho avviato questa discussione due settimane fa».

PRIMI 180 TEST GIA’ EFFETTUATI - «Abbiamo scelto questa strategia quando eravamo soli e ci hanno guardato anche con sospetto. Oggi questa scelta è efficace. Siamo partiti con il personale sanitario e abbiamo effettuato 180 test, stiamo completando i dipendenti delle RSA avellinesi. Controllare gli operatori è un atto di coscienza e questa azione tutela tutta la comunità. Proseguiremo con le cliniche private e poi, insieme all’ordine dei medici, riceveremo un numero di pazienti che destano sospetti. Testeremo anche il personale della Municipale e stiamo pensando ad allargare il perimetro dell’azione. Verificheremo anche se effettuare il test rapido sugli operatori che lavorano nei supermercati, monitorare il loro stato di salute è una buona azione nell’interesse collettivo».

BASE A CAMPO GENOVA - «Abbiamo allestito Campo genova per effettuare almeno 200 test al giorno per arrivare a 1000 test entro domenica e avremo il primo risultato dell’indagine epidemiologica. Devo ringraziare l’AVIS che ci ha messo a disposizione l’auto emoteca».

VOUCER DA CENTO EURO A FAMIGLIA (MISURA COMUNALE) - «Voglio azzerare le polemiche perché dinanzi alla crisi non ci sono becere polemiche che tengano. Abbiamo cominciato con 300 famiglie che assiste la Caritas, sono stati tra i primi a ricevere i voucher, abbiamo comunicato con altre 200 famiglie segnalate dai Servizi sociali. Abbiamo ricevuto altre richieste che però dobbiamo verificare. Non voglio immaginare che ci siano furbetti che vogliono lucrare, ma se ne pesco uno, sarò intransigente. proprio perché parliamo di fame, di cibo e dignità non consentirò a nessuno di fare il furetto. Saremo trasparenti ma intransigenti».

STOCCATA A CHI PENSA DI IMBROGLIARE - «Rosiconi, polemisti e piagnoni, basta. Diamo risposte alla gente, siamo seri, lavoriamo per la comunità. A Casa del ladro c’è paura che si vada a rubare, ma da questa parte non c’è nessun ladro. Io capisco il retropensiero e il pregiudizio, perché magari c’è gente che ha sempre fatto così nella vita. Dovete stare a casa. fateci lavorare, nell’esclusivo interesse delle persone. “Zizzinella is over”. Se qualcuno pensava di poter avere la quota parte dei buoni pasto da distribuire, ha sbagliato indirizzo. Sono altre gestioni che noi abbiamo debellato. Quelle gestioni le abbiamo mandate a casa, ma non noi, la gente. Quelle operazioni, quegli “insaponamenti” sono stati cancellati. Da quando abbiamo vinto noi, è cambiato il corso della storia. Massima trasparenza, rigore e rispetto delle regole. Chi ha diritto al bonus lo ottiene, chi non ne ha diritto non lo ottiene. La graduatoria che verrà fuori è a prova di bomba».

SANIFICAZIONE STRADE - «Abbiamo affidato ad IrpiniAmbiente un servizio che coprisse le periferie e i parchi, con l’ACS vogliamo coprire le parti che normalmente non vengono attenzionate. E’ un tema che mi è stato sollecitato e non mi ha trovato insensibile. Dove non va IrpiniAmbiente, ci arriva l’ACS».

L’APP CHE SI PUO’ SCARICARE - «Si chiama “Istant Covid” e si può scaricare gratuitamente. Ci consentirà di fare lo screening di massa più grande che ci sia stato in Italia. Altro non è che un monitoraggio, ogni giorno ognuno deve comunicare il proprio stato di salute e indicare il medico di base a cui verrà inviata la relazione finale. E’ un ulteriore strumento che va ad aggiungersi a quello che ho definito il “Modello Avellino”. Non ho mai pensato che siamo megalomani. Ho studiato ed ho immaginato la strategia per la mia città».

I LUOGHI PER LA QUARANTENA - «Dinanzi alla salute dei cittadini non ci sono problemi di soldi che tengano. Se devo evitare che un padre e un figlio o una madre e un figlio vengano contagiati da un componente positivo, spendo i soldi e non mi tiro indietro. Ecco perché avevo chiesto l’utilizzo del Maffucci. Se le strutture alberghiere mi aiuteranno a ospitare i positivi bene, se mi vogliono ospitare le famiglie meglio. Farò sì che questo onere non ricada sulle famiglie. Ce ne facciamo carico noi. In periodi di emergenza si agisce in maniera straordinaria. Io non sono sindaco, io faccio il sindaco. Agisco per la mia comunità e agisco con la coscienza pulita. E vado a letto con la coscienza pulita».

QUESTIONE MASCHERINE - «E’ un tema serio, ci sono speculazioni, ritardi nelle consegne e non tutti i prodotti sono a norma e certificati. C’è un business delle mascherine. Io ne voglio garantire una per ogni abitanti. Ho dato mandato ai dirigenti per acquistare circa 55mila mascherine da ricevere, possibilmente, in tempi modici. I fornitori devono essere seri, senza lucrare. Se avessimo quelle lavabili sarebbe meglio. E stiamo pensando di distribuire i gel sanificanti ad ogni famiglia. L’amministrazione vuole fare la sua parte».

I NUMERI DI AVELLINO - «Abbiamo 26 casi positivi e abbiamo messo in quarantena circa 140 persone. Alcune da qualche giorno hanno terminato il periodo, ma se ne sono aggiunte altre, misure adottate sempre per evitare il contagio».

INVITO A TRASCORRERE PASQUA E PASQUETTA CON LE PROPRIE FAMIGLIE - «Dovete stare tranquilli e fare un altro po’ di sacrificio. So che si avvicina la Pasqua, so che verrà la voglia di fare una passeggiata. Facciamoci un regalo, ognuno di noi fa un regalo alla comunità restando a casa. Ognuno di noi regali il proprio sacrificio di restare a casa. Godiamoci le famiglie che rappresentano l’unico aspetto positivo di questa vicenda. La differenza la fa ognuno di noi. Questa battaglia la vinciamo se ognuno dà il proprio contributo. Consapevoli che il blocco non può essere eterno».

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Commenti

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ilpastoredichiusano scrive:

Giusto pè l’arricordà... a li tiempi re li nsaponamienti... tu stivi sempe rinto a lo mazzo re carte... e non comm a na scartina....

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scrive:

parla uno che di insaponamenti con le politiche sociali........
lassa stà

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ciro scrive:

Parla lui che non farà favoritismi..e’ la battuta più bella dell anno

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cittadino di avellino scrive:

Msg per le autorità per chiunque legga questo msg vorrei precisare che non esistono i furbi che fanno richiesta in emergenza di questa portata , uno che possiede una casa o un negozio ma non lavora si mangia le pareti ? Di cosa Campa di cosa stiamo parlando il principio vale per tutti quelli che hanno bisogno

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Antonio scrive:

Questo pensa di essere il podestà di Avellino.
Va a letto con la coscienza pulita...è la battuta dell’anno.

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'ngiulino scrive:

accoss’ risse CIENTOMILALIRE......A SAN POTITO ACCOSSI’ LO METTIERO NOME!...CIENTOMILALIRE! .........MANCAVA SEMPE......!!!