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Il convegno

«Fuori dal Tunnel entro marzo, una centrale unica di committenza per i nuovi appalti. E sul Terminal dei bus allo Stadio non si torna indietro»: Festa scommette sul 2020

A margine del convegno organizzato dalla Società degli Avvocati e Amministrativisti di Salerno e Avellino sul tema del Codice dei contratti pubblici e lo Sblocca cantieri, il primo cittadino ribadisce il suo impegno nella Centrale unica di committenza per velocizzare i Lavori pubblici e lancia un appello agli ordini professionali: «Un tavolo tecnico permanente per aiutare la macchina amministrativa nella fase di progettazione esecutiva e cantierabile»

Il sindaco Gianluca Festa partecipando all’incontro di questa mattina promosso dagli Avvocati e Amministrativi delle province di Salerno e Avellino sul tema dello Sblocca cantieri tende una mano agli ordini professionali per i futuri interventi in città nell’ambito della Programmazione europea 2014-2020 denunciando lungaggini e tentennamenti nel sistema dell’affidamento delle Opere pubbliche.

«I progetti troppo spesso non sono realmente esecutivi-cantierabili e finiscono nel vortice di riserve, varianti e impugnazioni che minano le gare e allungano gli appalti tra i 5 e i 10 anni. Il codice non funziona. La norma deve essere rigorosa ma non può essere così complessa da mettere in crisi funzionari e dirigenti che ci pensano due volte prima di firmare una determina di affidamento – afferma Festa – Per questo credo sia opportuno istituire un tavolo tecnico permanente per aiutare la macchina amministrativa nella fase di progettazione esecutiva e cantierabile e garantire da una parte la massima trasparenza e, dall’altra, l’avvio di procedure corrette e veloci. E poi vinca il migliore».

Tra appalti decennali e opere pubbliche incompiute, la città di Avellino ha nel Tunnel e nella Metropolitana Leggera le sue due pietre miliari. Da qui gli annunci del primo cittadino che punta tutto sul 2020 per portare a conclusioni due interventi che, insieme a quelli dell’Autostazione, potrebbero trasformare la mobilità in città.

« L’auspicio e di consegnare il Tunnel alla città entro marzo e stiamo lavorando per mantenere questo impegno – annuncia Festa – Stiamo per appaltare due dei tre interventi che mancano per il completamento del Sottopasso, quello che andrà a completare opere come quella dell’uscita di sicurezza su piazza Libertà già previsto, e quello di ultimazione dell’opera stessa già appaltata alla D’Agostino Costruzioni, e poi andremo a mettere l’ultimo tassello con i lavori di adeguamento alle prescrizioni avanzate dal Provveditorato alle Opere Pubbliche in merito alle luci di sicurezza sul tracciato in galleria e agli sfoghi in caso di pioggia per evitare gli allagamenti».

Destino, invece, ancora in una fase interlocutoria quello della Metropolitana Leggera, il cui intervento dovrà essere prima completato e poi dato in gestione per la messa in esercizio che, ad oggi, non appare ancora scontato che venga affidato all’Air Spa

«Individuando l’area dove allocare l’Officina meccanica prevista dall’appalto all’interno degli spazi dismessi ad est della Stazione abbiamo risolto un problema che era un ostacolo consistente all’attuazione del progetto della Metropolitana leggera – spiega Festa – C’è stata la condivisione totale con Ferrovie dello Stato e a breve firmeremo il protocollo d’intesa che rilancerà l’intera area di Borgo Ferrovia. Tornerà centrale, sarà riqualificata e avrà una seria prospettiva. Poi per la gestione del servizio, una volta completata l’opera sottoscriveremo un ulteriore protocollo d’intesa con l’Air che già gestisce il servizio del Trasporto pubblico locale nelle more dell’espletamento della futura gara».

Altro tema del momento è quello relativo allo spostamento del Mercato bisettimanale che da settembre tiene banco nel dibattito pubblico e che vede gli esercenti sul piede di guerra in vista di un dislocamento tra Valle, borgo Ferrovia e Campo Genova, attualmente le tre ipotesi al vaglio del Comune di Avellino. Una rivoluzione non solo nelle abitudini degli utenti ma che andrà a toccare anche la mobilità della città.

«Capisco che i cambiamenti di abitudini comportano sempre qualche difficoltà, ma un sindaco deve dare una visione ad una città e lo spostamento del Terminal bus da piazza Macello al piazzale dello Stadio, oltre a rappresentare una esigenza rispetto al tema dell’inquinamento che ha portato anche a qualche indagine a riguardo, credo che rappresenti una evoluzione nel sistema della mobilità cittadina – conclude Festa - In tutto il mondo i terminal dei bus sono agli ingressi delle città mentre all’interno si sviluppa il trasporto urbano. Rispetto alle tre opzioni di trasferimento del mercato bisettimanale ho sempre detto che le condivideremo sia con il Consiglio comunale che con gli operatori del settore. Gli uffici hanno prodotto tre proposte, siamo pronti ad accoglierne altre dai consiglieri e dai portatori di interessi, ma su un punto dobbiamo essere chiari, il Terminal di piazza Macello sarà temporaneamente spostato, non si torna indietro. Mi auguro che in un paio di mesi ripartano i lavori e che l’Autostazione possa essere riconsegnata nel 2020 alla città. Sarebbe una gran bella notizia».

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