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Da Palazzo di città

«Foti pecca in comunicazione, ma sarà ricordato per la bonifica dell’Isochimica»: l’assessore Penna dà il via ai lavori

Venerdì parte il cantiere per la rimozione dei silos e dei primi 15 cubi di amianto che saranno portati in provincia di Torino. Il responsabile all’ambiente del Comune di Avellino replica all’Asi per il ricorso al Tar: «Le questioni da azzeccagarbugli non ci interessano. La bonifica è la priorità, poi si valuterà il resto»

«Il problema di questa amministrazione è che pecca in comunicazione, ma se siamo attenti, sia per quanto riguarda l’ambiente che i lavori pubblici, Paolo Foti è il sindaco che ha preso in carico le eredità lasciate dalle altre amministrazioni, sta portando a termine tutti i cantieri ed ha lavorato concretamente per la bonifica dell’Isochimica, sfidando anche le carte bollate». Alla vigilia dell’apertura del cantiere che porterà alla rimozione dei silos e dei primi quindici cubi di amianto all’Isochimica, parla l’Assessore all’Ambiente Augusto Penna

Venerdì 3 febbraio, al massimo lunedì 6 febbraio 2017, la ditta incaricata ai lavori prenderà possesso dell’area avviando il cantiere in attesa del parere dell’Asl. «Gli uffici - ha spiegato l’Assessore Penna - stanno predisponendo le pratiche per la consegna dei lavori sotto riserva di legge. In quattro, al massimo cinque mesi, sperando che vengano rispettati i tempi si provvederà alla rimozione dei silos che contengono amianto e alla messa in discarica, in provincia di Torino, dei primi 15 cubi».

Per il resto viaggi di pari passo il progetto esecutivo per la bonifica superficiale che prevede la rimozione dei capannoni e di tutte le attrezzature. Per questa parte di bonifica, l’amministrazione comunale attende i finanziamenti che la Regione Campania si è impegnata ad erogare non appena i finanziamenti saranno iscritti a bilancio.

In questi giorni l’amministrazione è alle prese anche con il ricordo al Tar presentato dall’ASI che si è in sostanza opposto alla bonifica che sta per partire. «L’ASI - ha continuato Penna - ha ritenuto, per la sua utilità strategica, per dovere statutario, impugnare una determina dirigenziale per la bonifica dell’Isochimica. E’ chiaro che fa l’interesse della propria istituzione. Mi sembra strano però impugnare tutta la determina dirigenziale e non solo la parte relativa al futuro pagamento che dovrà operare l’Asi. Non ho difficoltà a dire che se il Tar dovesse dare ragione all’Asi noi ci appelleremo al Consiglio di Stato. La bonifica è un’attività di interesse pubblico preminente rispetto a tutte le questioni da azzeccagarbugli. Va perseguita nei tempi più rapidi. Le altre questioni si affronteranno in un secondo momento. Per ora anticipa il Comune, poi si vedrà».

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