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La conferenza stampa

Forza Italia, Sibilia apre alle larghe intese per la città: «Convergenze sul programma anche oltre il centrodestra»

Messaggio al centrosinistra nel giorno dell’analisi del voto. Il leader di Forza Italia apre al dialogo «con altre forze e altre liste civiche». L’obiettivo è contrastare l’avanzata dei Cinque Stelle e centrare la vittoria storica nel capoluogo: «Massima condivisione sul candidato a sindaco. D’Ercole? Nessuna preclusione personale»

Forza Italia apre ad una larghissima coalizione per contrastare l’onda d’urto grillina in vista delle prossime elezioni per il capoluogo. Il messaggio lanciato questa mattina dal leader provinciale dei berluscones, Cosimo Sibilia, a margine dell’analisi del voto svolta al circolo della stampa con i candidati delle ultime politiche, è indirizzato anche al Pd ed al centrosinistra. Ma non solo.

Un invito nemmeno troppo velato, anche se il percorso sarebbe tutto da costruire e con i paletti del caso. «In città – riflette il parlamentare azzurro - Forza Italia parte storicamente penalizzata. Quindi dobbiamo allargare i perimetri del nostro partito e concorrere a trovare soluzioni che possano avere la convergenza di altri soggetti». Il giudizio negativo sull’amministrazione di Paolo Foti, resta. «Tutto ciò che si è verificato in questa città con il governo di centrosinistra è stato molto negativo». – spiega Sibilia - Ma bisogna guardare oltre: «Ora vorrei che tutti insieme concorressimo ad uscirne». Come? «Con un programma sul quale trovare le adesioni, facendo convergere altre formazioni e altre liste civiche».

Il centrodestra, secondo Sibilia, dovrebbe governare questo processo: «Ovviamente – ricorda - io sonno un esponente storico di Forza Italia e dico che bisognerà partire da noi, che rappresentiamo la seconda forza provinciale. Diversamente faremo da soli».
Le parole di Cosimo Sibilia aprono, insomma, uno scenario del tutto nuovo nell’impostazione politica con la quale ci si avvicina a queste amministrative. «Insieme a Gambacorta – ripete nel corso della conferenza stampa - valuteremo una prospettiva che veda una condivisione oltre il nostro partito e il centrodestra. Siamo aperti al contributo di tutti, c’è la necessità di questo allargamento».

E’ per questo che, circa i candidati a sindaco, Sibilia non si sbottona. L’ipotesi Giovanni D’Ercole? «Nella mia vita – risponde Sibilia - sono abituato a non fare mai qualcosa contro qualcuno, ma a discutere per un risultato che stia bene a tutti. Sulle candidature non abbiamo ancora fatto passi in avanti e, al momento, non abbiamo assunto alcuna decisione. né fatto incontri di coalizione. Non ho preclusioni nei confronti di nessuno – chiarisce - ma per raggiungere l’obiettivo c’è bisogno della condivisione più larga possibile».

Per quanto attiene, invece, all’analisi del voto, il leader di Forza Italia in Irpinia vede il bicchiere mezzo pieno: «Il nostro è stato un risultato nella norma, prevedibile. Abbiamo qualche punto in più rispetto alla media nazionale e siamo in linea con quello regionale». Ma non solo: «Abbiamo avuto anche candidati sull’uninomimale, come Foglia e Grassi, che hanno portato consensi in più al centrodestra grazie al loro impegno. E lo stesso vale per Ines Frungillo nel proporzionale».

Quanto ai candidati non eletti, chiedono tutti al partito di rilanciare l’iniziativa politica. «Il risultato ottenuto è stato buono ma non ottimo. – commenta Carmela Grasso – Siamo stati travolti dal Movimento perché noi non raccogliamo la rabbia, vogliamo invece fare per la gente. Ora dal partito mi aspetto un’analisi del voto, e delle proposte che ci permettano di fare politica. Altrimenti prevarrà la rabbia e non avremo molte canches».

Pietro Foglia, che per poco non ha centrato l’elezione alla Camera, è netto: «Ora occorre un’analisi seria che ci serva anche per i prossimi appuntamenti. A partire dalla città di Avellino». Il suo affondo è indirizzato agli ex Udc di Ciriaco De Mits, oggi di Area Popolare: «Ho sentito dichiarazioni da un consigliere regionale (qui il riferimento è a Maurizio Petracca), ormai senza partito. Sarebbe opportuno che ci parlasse della sanità irpina. Il manager dell’Asl, Morgante, va ad Ariano a fare campagna elettorale, cose ma viste. E poi la gestione dell’acqua e dei rifiuti». Quell’enclave politica, per Foglia, ha esaurito la sua funzione: «Pensano di riproporsi all’infinto con le solite frasi, ma ormai non dicono più niente ai cittadini. Noi dobbiamo presentarci in modo nuovo, aprendo alla società civile».

Presidente della Provincia e sindaco di Ariano, Domenico Gambacorta è sulla stessa linea d’onda: «Abbiamo battuto ovunque il centrosinistra ma abbiamo sottovalutato i Cinque Stelle, il cui successo è innegabile. Ma il Mezzogiorno è stato completamente dimenticato dai governi di centrosinistra. Con candidature e programmi credibili in città, nulla è perduto».

Sandra Lonardo Mastella, eletta al Senato, chiude il confronto. «Ad Avellino – afferma - c’è stato il crollo del Pd, altrimenti saremmo stati in una condizione diversa. Ora dobbiamo lavorare sul territorio. O creiamo le condizioni per evitare che i nostri paesi si desertifichino o non andremo da nessuna parte. Per fare questo, insieme ai candidati, dobbiamo riorganizzare la nostra proposta».

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