Questo sito utilizza cookie tecnici, di terze parti e di profilazione. Per maggiori informazioni e per disabilitare i cookie consulta la cookie policy. Continuando a navigare il sito acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

In diretta dall’Arena Altero Felici

Finalmente corsara. La Scandone piega la Stella Azzurra e si regala il primo successo esterno

Avellino, alla seconda giornata di ritorno, assapora, per la prima volta, il gusto di una vittoria lontano dal PalaDelMauro. Così come all’andata, la promettente Stella Azzurra deve inchinarsi a Marzaioli e soci che, con il colpaccio di Roma, salgono a quota 10 punti in classifica. Sugli scudi Locci (in doppia doppia), Rajacic, Bianco ed Ondo Mengue

L’inizio difficile, poi il recupero nei quarti centrali. Infine il colpo di acceleratore nell’ultimo, decisivo, quarto di gioco. La Scandone, alla seconda giornata di ritorno, assapora, per la prima volta, il gusto di una vittoria lontano dal PalaDelMauro. Così come all’andata, la promettente Stella Azzurra deve inchinarsi a Marzaioli e soci che, con il colpaccio di Roma, salgono a quota 10 punti in classifica. Importantissima la prestazione del capitano (12 punti e 3 assist), ma ottimi gli apporti di Rajacic (14 punti), Locci (in doppia doppia, 14 punti e 14 rimbalzi), Ondo Mengue (11 punti, 7 rimbalzi e 2 assist) e di Bianco (13 punti). Prima volta in doppia cifra per Cherubini: il play biancoverde è l’unico, nel primo quarto, a tenere a galla la barca.

DI SEGUITO LA CRONACA DEL MATCH

ULTIMO QUARTO - La tripla di Marzaioli porta Avellino sul +2, Bocevski firma il pari: 59-59 dopo un minuto e mezzo di gioco. Un’altra tripla, quella di Rajacic, segna il nuovo vantaggio dei bianconeri che, poi, volano con Ondo Mengue: 61-66. Alla festa si aggiunge anche Locci che aumenta di tre punti il vantaggio di Avellino, poi arriva la bomba di Ondo Mengue: 0-11 di parziale, la Scandone conduce per 61-72. Dopo il libero di Cherubini (61-73), la Stella Azzurra ridà segni di vita con Visintin e Rupli: Avellino si tiene a +10 grazie a Rajacic mentre il periodo entra nella sua metà finale. Visinti rosicchia qualche punto per tenere accesa la fiammella della speranza neroblu, ma Ondo Mengue e Bianco tengono la Scandone a +12 (69-81). Nel finale si segna solo a cronometro fermo: la Scandone coglie il suo primo successo esterno stagionale, la Stella Azzurra si inchina per 71-82.

TERZO QUARTO - Locci e Rajacic (tripla) rispondono a Mabor e Visintin, poi Adeola piazza il canestro del +5: 45-40. Avellino non molla e torna ad un solo punto di distacco dai padroni con i punti di Locci e Cherubini (45-44). La reazione dei romani è nell’8-0 firmato da Visintin, Areola e da Ghirlanda (che firma quattro punti di fila): 53-44, Avellino a -9. Locci e Marzaioli provano a rilanciare Avelino interrompendo il break di padroni di casa che, però, restano avanti con i soliti Visintin ed Adeola: 55-49. Ma, nell’ultimo minuto del quarto, la Scandone piazza un 0-7 di break (Marzioli-Dushi-Rajacic) che vale il vantaggio: 55-56. Mabor, nelle battute finali, schiaccia per il 57-56.

SECONDO QUARTO - Rajacic e Marzaioli provano a risollevare Avellino, Bianco piazza il colpo del -5: 26-21. La Stella Azzurra si aggrappa ad Adeola e Bocevski che rimettono in ordine la situazione: Scandone a -9, 30-21. L’inerzia del match torna tra le mani dei capitolini, che toccano il nuovo +10 con Rupil, ma i lupi reagiscono con Ondo Mengue ed uno scatenato Bianco (richiamato in panchina dopo il terzo fallo commesso): 35-32. Gli ultimi fuochi del periodo vedono Iovinella, Rupil e Bocevski sugli scudi: su va al riposo lungo sul 39-35 per la Stella Azzurra.

PRIMO QUARTO - La Stella Azzurra rompe l’equilibrio con Rupil, Avellino risponde con i sette punti firmati da Cherubini (5) e Locci: 2-7. I padroni di casa reagiscono con Mabor, Rupli e Adeola rimettendo il match sul pari: 9-9. La Scandone prova a reagire con Rajacic, ma i romani mettono la freccia con i punti di Areola e Visintin salendo sul 16-11. La reazione di Avellino è affidata a capitan Marzaioli, Adeola tiene avanti i suoi con i punti del 20-13. La musica non cambia neanche dopo il time-out richiesto da Gianluca De Gennaro visto che Mabor e Rupil segnano i canestri del +10 capitolino (24-14).

Lascia il tuo commento

Comment
Moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Commenti

Non ci sono commenti all'articolo.