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La performance

Eraldo Grimaldi e Paola Bruno si fanno ambasciatori del Tempo e della Luna, tra fotografia e teatro

Cosa succede quando una fotografa ed un attore si incontrano? Può nascere qualcosa di diverso, di insolito, di sperimentale e bellissimo, uno spettacolo che andrà in scena questa sera e domani nel cuore del centro storico di Avellino dove ogni cosa sarà illuminata attraverso l’arte e la passione

Cosa succede quando una fotografa ed un attore si incontrano? Può nascere qualcosa di diverso, di insolito, di sperimentale e bellissimo. E noi avremo la possibilità di goderne questa sera e domani (14 e 15 dalle 21) nel cuore del centro storico di Avellino, nella piazzetta della Dogana andrà in scena lo spettacolo Il Tempo e la Luna.

A far succedere tutto questo ci sono due persone incredibili delle cui imprese vi abbiamo già raccontato: lei è Paola Bruno, fotografa di lunga esperienza e di indiscutibile valore di cui avete ammirato le foto dell’ultima eclissi. Lui è Eraldo Grimaldi, parte attiva della compagnia di Limina Teatro e titolare di quella favolosa bottega di fumetti e curiosità che risponde al nome di “Pandora’s Box”, di cui vi abbiamo parlato qui.

Dalle immagini lunari scattate da Paola e dalla voglia di esprimere le proprie emozioni che viene da Eraldo, nasce questo progetto senza precedenti, innovativo ed emozionante. Così per capire meglio cosa aspettarci in queste due calde notti d’estate, abbiamo chiesto agli ideatori come hanno immaginato questa performance che riflette il loro grande talento: «Il tempo e la luna è una mostra fotografica e al tempo stesso una performance teatrale - ci spiega Eraldo – mi sono ispirato alle foto per preparare una piccola rappresentazione capace di far percepire al pubblico la bellezza che si genera quando il tempo quasi si ferma, quando è notte, quando ritornano pensieri e memorie, quando siamo da soli con lei, la Luna e ci prendiamo del tempo per andare a fondo dentro noi stessi».

Ma questo è solo il primo passo verso un percorso di ricerca artistica che non si fermerà: «E’ un nuovo modo di intendere la fotografia come racconto - aggiunge Paola Bruno - una nuova strada comunicativa che apre a scenari e possibilità infinite. Non a caso, per questa performance ho scelto molte foto sfocate proprio per dare il senso di quanto sia sfuggente la realtà».

E lo scenario sarà il valore aggiunto, ai piedi della Dogana che è simbolo e identità per Avellino, da lì svetta e si fa vedere la Torre dell’Orologio, ambasciatrice del tempo, cornice per la luna piena di Ferragosto.

Non restano molte parole da aggiungere, essere presenti per guardare questo spettacolo ci restituirà dal vivo tutte le sensazioni che Paola ed Eraldo vogliono trasmettere. Gli ingredienti ci sono tutti: la luna che raccoglie desideri segreti e incosci, che domina le maree e gli umori, il tempo che è il grande signore dell’esistenza umana, il teatro con il suo linguaggio che rende ogni cosa più comprensibile e la fotografia, strumento capace di fermare sia il tempo che la luna in uno scatto, in un momento da ricordare.

Lasciamoci illuminare da tutta quest’arte.

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