Questo sito utilizza cookie tecnici, di terze parti e di profilazione. Per maggiori informazioni e per disabilitare i cookie consulta la cookie policy. Continuando a navigare il sito acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

Storie

Due coppie di futuri sposi e un felice percorso di accoglienza: a Torella è festa grande

Nel Castello Ruspoli sarà celebrato dal Sindaco il matrimonio di Cinthia e Endurance insieme a quello di Miriam ed Emmanuel: nigeriani, rifugiati ospiti dello Sprar, rispettivamente genitori di Nicholas, Destiny e Precious. Un lungo viaggio per arrivare in Italia e momenti difficili da lasciarsi alle spalle, si preparano con emozione all’evento di sabato supportati da tutta la comunità del piccolo comune altirpino che ha finanziato le nozze: «La fortuna è nostra, abbiamo con loro un rapporto bellissimo e questo è il regalo di tutto il paese»

Cinthia Enotoe ed Endurance Efosa hanno un bambino, si chiama Nicholas. Miriam Monday ed Emmanuel Godwin hanno due bambini: un maschio - Destiny - e una femmina, Precious. E questa è una storia di accoglienza, di matrimoni, di nascite e di un asse che unisce direttamente la Nigeria all’Irpinia.

Sì, perché queste due coppie con i loro bambini - più un’altra famiglia - sono i rifugiati ospiti della sede Sprar di Torella dei Lombardi, gestito dalla Cooperativa Solidarci che gestisce il progetto nato a Villamaina (Comune capofila del progetto che pure accoglie due famiglie, una proveniente dalla Siria e l’altra dall’Afghanistan) e, prossimamente, si occuperà della struttura della sede di Teora che è in fase di apertura.

Dieci storie da conoscere, persone con cui entrare in empatia, esistenze da condividere nel piccolo paese con poco più di duemila abitanti che da settembre si è aperto al mondo, scegliendo di entrare a far parte del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

Qual è la notizia, vi starete chiedendo a questo punto: ebbene sabato nel Castello Ruspoli saranno celebrati due matrimoni, il Sindaco Amado Delli Gatti officerà il rito civile nella Sala del Consiglio Comunale per unire Cinthia e Endurance insieme ai loro amici Miriam ed Emmanuel: «Sposarsi era da sempre un loro desiderio - ci spiega Denise Fiorillo, operatrice dello Sprar - la piccola Precious è nata quando i genitori erano appena stati trasferiti da Benevento e a quel punto non restava che organizzare una bella festa di nozze per dare il giusto valore a tutta questa felicità. Sono tutti in Italia da circa due anni, fuggiti dalla guerriglia che assedia i loro villaggi in Nigeria, fin dal loro arrivo si è instaurato un bellissimo rapporto con tutta la comunità di Torella, di qualsiasi cosa abbiano bisogno i concittadini sono pronti ad aiutarli, si sviluppa tutto nel quotidiano».

E hanno voluto partecipare anche al giorno più bello di questi promessi sposi: «Fin da quando hanno saputo delle nozze si sono dimostrati entusiasti e ognuno ha contribuito alla realizzazione con una quota. Dai fiori, al buffet, fino all’allestimento, le persone di Torella hanno voluto regalare alle due coppie un momento indimenticabile dopo un viaggio molto lungo per arrivare in Italia e tanti momenti difficili affrontati. Hanno scelto di dimostrare così la loro vicinanza».

E’ emozionato per l’evento anche il Primo Cittadino che si prepara ad indossare la fascia tricolore per il momento del Sì: «Entrerò sabato in Municipio consapevole che la fortuna è tutta nostra. L’arrivo di queste tre famiglie - ospitate in tre alloggi comunali - ha fatto tornare a galla i buoni sentimenti sommersi e ci ha uniti come comunità. Miriam era incinta quando l’abbiamo conosciuta, quella è stata una dimostrazione di grande solidarietà tra donne e tra madri, la testimonianza che non esistono barriere - né culturali, né linguistiche - ma solo il riconoscimento di esperienze comuni, la capacità di immedesimarsi nelle altre persone».

Così Amado Delli Gatti celebrerà anche un riuscitissimo percorso di accoglienza e di integrazione: «Lo Sprar funziona bene e siamo sempre più contenti di aver aderito a questo sistema, quando era solo un’idea da sviluppare abbiamo coinvolto l’intera popolazione attraverso assemblee pubbliche in cui esprimersi, oggi possiamo parlare di un esperimento riuscito, ma soprattutto vediamo il grande affetto che c’è nei confronti delle famiglie accolte. Stiamo già ragionando sulla fase successiva, quella che prevede programmi di formazione e progetti di inserimento lavorativo, allora potremo dire di aver dato a tutti la possibilità di una vita migliore».

Lascia il tuo commento

Comment
Moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Commenti

Comment

rino scrive:

Congratulazioni a tutti!...... è veramente bellissimo è confortante quanto fatto!.... ed è bello che il Sindaco dica che sono gli ospiti ad aver fatto del bene al paese.....si chiama accoglienza..... bravi... bravi... bravi....