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Amministrative 2019

«Dal nuovo Tribunale alla Cittadella dello Sport. Ecco i 15 punti che rivoluzioneranno Avellino»: la “Soluzione Giusta” di Cipriano

Il candidato a sindaco del Centrosinistra illustra il proprio programma a medio-lungo periodo: «Così Avellino cambierà volto». Dall’area Isochimica («Saranno i cittadini della Ferrovia a deciderne il futuro. Sarò affiancato da un superconsulente che, a titolo gratuito, monitorerà la bonifica») all’Autostazione («E’ la chiave di volta del nostro programma») fino a Parco Santo Spirito, Casina del Principe, Dogana («Dovrà diventare un attrattore»), Stadio e Palazzetto dello Sport («Deve entrare nei circuiti degli eventi nazionali»)

Dopo il programma "light", relativo al governo cittadino dei primi cento giorni, Luca Cipriano, candidato a sindaco per la coalizione di Centrosinistra (che vede insieme le liste Mai Più, Avellino Più, Partito Democratico e Laboratorio Avellino), ritocca in alto la cifra della campagna elettorale lanciando le quindici priorità, in un’ottica di medio-lungo periodo, che la sua Amministrazione affronterà qualora dovesse essere eletto a guidare Palazzo di Città.

«Siamo entrati nella seconda parte della campagna elettorale, - esordisce così il Presidente del Cimarosa - siamo entrati nella fase delle idee. Non sarò il sindaco delle polemiche, vogliono risolvere i problemi e rappresentare la soluzione giusta. Questa città deve riconciliarsi: il vento della polemica l’ha, ormai, dilaniata. Ci si divide anche su un gesto spontaneo, come quello di illuminare di verde la Torre dell’Orologio per festeggiare la promozione in Lega Pro del Calcio Avellino. Le polemiche, pur alimentate da un nugolo di disperati, ci spingono a dire basta agli odiatori seriali che imperversano in città. Si scannino tra di loro».

Cipriano, poi, entra nel merito del programma ("La Soluzione Giusta per Avellino. Punto per punto: 15 tappe, 15 idee per rilanciare la città"), articolato in una mappa segnata da quindici capisaldi: «Questo è l’itinerario che, in 15 tappe, ci condurrà alla nuova città. Auspico che questa mappa resti nelle case degli avellinesi che, così, potranno controllare il nostro lavoro. Noi distribuiremo la nostra proposta programmatica, di quella degli altri non ho notizie. Non ho visto neanche un flyer. Ma il nostro programma - continua il candidato a sindaco del Centrosinistra - non si esaurisce in questi punti. Tra le nostre priorità c’è anche quella della sostituzione edilizia e del rilancio di tutti i quartieri cittadini. La nostra unica arma è il programma, non inseguiamo clientele e non ci presentiamo con false promesse. Questo progetto è realizzabile, relativamente semplice, e potrà rivoltare il capoluogo come un calzino restituendogli una nuova dimensione».

Di seguito i quindici punti:

BORGO FERROVIA - «E’ il quartiere dal quale abbiamo iniziato la campagna elettorale e che presidiamo con gli amici di App. Borgo Ferrovia significa stazione e studenti. Il trasporto su ferro passa dalla rigenerazione della Stazione, grazie al grande finanziamento regionale che elettrificherà l’intera linea ricollegando Avellino al resto della grande rete nazionale, accorciando le distanze tra il capoluogo e gli atenei universitari. Vogliamo trasformare il Borgo in una residenza universitaria, rilanciando anche l’economia del posto e creando indotto. Possiamo ospitare un gran numero di studenti che, in soli venti minuti, potranno raggiungere la propria sede universitaria. Non dimentichiamo il completamento della bonifica dell’ex Isochimica: se dovessi essere io il Sindaco di Avellino sarò affiancato, a titolo gratuito, da un superconsulente in maniera ambientale che supervisionerà il progetto di riqualificazione. Decideremo il futuro di quell’area insieme ai cittadini di Borgo Ferrovia».

PARCO SANTO SPIRITO - «La grande area verde del capoluogo è ancora sottoutilizzata. Il Comune non riesce a gestirlo da sola, non è appetibile tout court ai privati. Proponiamo una gestione condivisa selezionando le associazioni che operano già nel Parco o sul territorio che dovranno adottare le aree del parco garantendone il decoro. Serve, comunque, l’ingresso del privato per garantire servizi attrattivi e di pubblica utilità. Possiamo decentrare lì degli eventi dell’estate avellinese, l’arena può essere la giusta location».

CONVENTO SAN GENEROSO - «Ospita il corpo della Polizia Municipale, ma c’è un’ala del Convento ancora non utilizzata. Non è stato mai concretizzato il centro e-learning, noi pensiamo a dar vita ad una grande studio a disposizione degli studenti, con wi-fi e la possibilità di abbinare attività di studio a quella dei Parco Santo Spirito: guardiamo alla rivitalizzazione dell’intera area».

CASINA DEL PRINCIPE - «E’ praticamente chiusa. Anche grazie al finanziamento "Benessere Giovani" possiamo tenere insieme lavoro, studio e creatività sotto lo stesso tetto. La struttura confina con il Conservatorio Cimarosa che necessita di altri spazi per potenziare la propria proposta e che può ritrovarli proprio lì. Dobbiamo dare una vocazione univoca e coerente alla Casina del Principe».

PIAZZA CASTELLO - «Deve essere completata nella sua attività di restyling, il progetto, iniziato circa 10 anni fa, è bloccato a causa di problematiche diverse. L’area sarà ampiamente pedonalizzata. Il commissario Priolo ha condiviso un nostro vecchi campo di battaglia e dei residenti del Centro Storico dando l’ok alla bretella di collegamento veicolare tra Corso Umberto e via Circumvallazione. Questo sarebbe il primo atto della rinascita- Piazza Castello era una zona attiva della città, anche a livello commerciale: ora è desertificata».

DOGANA - «Mi occupo da anni di questa vicenda. Finalmente ci siamo: il Pics ha stanziato 4 milioni di euro per il suo restauro, stiamo per entrare nella fase esecutiva. Non permetteremo che quell’immobile diventi un edificio di scarsa qualità architettonica, sulla Dogana lanceremo un concorso di progettazione che metta in concorrenza le migliori energie dell’architettura italiana e, spero, mondiale. Mi immagino un edificio attrattore come capita nel resto del mondo, magari seguendo l’esempio del Guggenheim di Bilbao. La suggestione di Ettore De Conciliis è quella di costruire nel livello sotterraneo, anche questa è una soluzione. Massima apertura alla creatività e all’innovazione, sarà il nuovo simbolo del Centro Storico, non l’ennesima sala convegni o edificio polifunzionale, Il progetto del Forum dei Giovani è un clamoroso errore. La Dogana deve essere gestita in tandem con il Teatro Gesualdo per attività di natura culturale».

VILLA AMENDOLA - «E’ il museo civico della città, ma non attrae. La storia della città ha un target limitato, Villa Amendola va implementata. Va ospitata la storia della Zeza di Bellizzi, stiamo valutando questa possibilità. Serve un passo in avanti generale, ne parleremo con il Maestro De Concliis il prossimo 17 maggio: l’obiettivo è quello di ospitare almeno una grande mostra all’anno. Dobbiamo veicolare il marchio Avellino con la cultura».

PIAZZA KENNEDY - «La soluzione è “verde”. Basta alla speculazione edilizia, basta con il cemento. Non servono altri palazzi o negozi vuoti, dobbiamo sottrarre questi sito dai beni demaniali in vendita raddoppiando il parco urbano. Dobbiamo risarcire gli abitanti del posto da anni di traffico e smog. Uno degli obiettivi è quello di migliorare la fruibilità del parcheggio che andrebbe coperto per essere funzionale anche d’inverno. Ero perplesso in merito al restyling di Parco Kennedy ma la natura, dopo qualche anno, ha avuto il sopravvento. L’area può essere utilizzata per mercatini ed iniziative culturali. Chiederemo a Confindustria di adottare questo parco, come annunciato nel programma dei cento giorni».

ASILO PATRIA E LAVORO - «Diverrà uno spazio dedicato al coworking temporaneo, dove impiantare 10-15 postazione di lavoro a tempo a disposizione dei professionisti che hanno bisogno di uno studio Offriremo questi spazi a canoni agevolatia tutti coloro che si avviano alla professione non possono sobbarcarsi spese pesanti come quelle di uno studio. L’Asilo Patria e Lavoro è una grande opportunità: è uno spazio comodo ed ha un parcheggio collegato. Produrrebbe entrate certe, a differenza di quando accaduto in passato».

ELISEO - «Deve riaprire partendo da un punto fermo: sarà la Casa del Cinema, non un affittacamere. Si riparta dalla fondazione di partecipazione: Il progetto deve essere seguito dal Comune stanziando una dotazione economica iniziale di almeno 50mila euro annui. Ogni investitore potrà dare contributo e contribuire alla visione del bene. Parlare di Eliseo significa parlare anche della piazza interna, oggi spoglia e penosa, che dovrà essere destinata ai grandi eventi. Dovremo riconnetterla al grande giardino della città, ovvero la Villa Comunale affinché ne diventi un’appendice».

NUOVO TRIBUNALE E CAMPUS SCOLASTICO - «Vanno inseriti nel Puc rielaborato per offrire servizi alla città e alla provincia. Il Tribunale attuale è in sofferenza, sia urbanisticamente che rispetto ai servizi giudiziari. Avellino ha bisogno di un nuovo Palazzo di Giustizia: la demolizione del vecchio porterà, tramite un project financing, ad una grande piazza servita da un parcheggio interrato. Dobbiamo superare l’errore del mancato parcheggio di Piazza Libertà: abbiamo pagato una penale di 400mila euro ad una ditta che non ha effettuato i lavori. Il nuovo Tribunale va immaginato, nell’ottica di project financing nell’Ni01, dove sono presenti siti di proprietà privata e dove, al momento, persistono diritti edificatori per torri ad uso abitativo. Non credo che in città servano ulteriori case: a quei privati proporrei uno scambio di diritti edificatori con altre zone per realizzare il Tribunale che sarebbe a due passi dall’Autostazione, definendo una nuova viabilità ed implementando il Campus Scolastico. Un grande disegno strategico che, in meno di un decennio, cambierà il volto della città».

AUTOSTAZIONE - «E’ strategica nel nostro programma “ad incastro”, è la chiave di volta di tutto il nostro disegno. L’Air ha annunciato che sarà inaugurata entro la metà del 2020. È una delle infrastrutture strategiche, perché snellirà il traffico del centro e ci permetterà di definire un impianto di parcheggi di interscambio».

VIALE ITALIA ED EX OSPEDALE - «La chiusura dell’ex Moscati ha desertificato Viale Italia. Sposiamo la buona idea avanzata da alcuni esponenti del Movimento 5Stelle che prevede il trasferimento degli uffici Asl nell’ex Ospedale, attualmente dislocati in immobili privati con canoni di locazione altissimi. L’ex Moscati è stato messo in sicurezza, dovrebbe essere totalmente fruibile: potrà essere, inoltre, utilizzato come ospedale di quartiere e messo a disposizione dei medici di base, al fine di essere un presidio di prossimità sanitaria attivo 24 ore su 24».

CENTRO PER L’AUTISMO - «Finalmente i lavori sono in dirittura d’arrivo. È vergognoso che a 18 anni dalla sua ideazione, questa struttura non sia stata ancora completata: il risvolto sarebbe sanitario e lavorativo. Il Centro per l’Autismo sarà la casa dell’Aipa così come di tutte le associazioni che si occupano di autismo. All’Asl, che aveva pensato a qualche fuga in avanti, dico che la mission di questo immobile non cambierà mai. La governance dovrà essere aperta: dal Comune alla Regione passando per Asl, associazioni e privati».

CITTADELLA DELLO SPORT - «La città rinasce con i colori della nostra storia, il Comune di Avellino può essere amico dello sport. Vogliamo realizzare cittadella con abbattimento e ricostruzione dello stadio definendo nuove funzioni, con attività sportive e commerciali: non avremo problemi a trovare i privati disposti ad investire, parliamo di operazioni con grande profitto. Chi costruirà lo stadio lo gestirà per un certo numero di anni, consentendo ad Avellino di avere un impianto moderno. Il PalaDelMauro diventi il “Pala Avellino” per i grandi concerti musicali e per intercettare i grandi flussi degli eventi. Voglio il nome della città nei tour dei grandi artisti italiani. Se c’è Eboli può esserci anche Avellino. Questo progetto è a lungo termine: la prossima consilatura servirà ad incardinarlo».

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Commenti

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roberto scrive:

Si, ma con quali soldi?

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dedalus scrive:

Project financing di qua, project financing di là, serve l’ingresso del privato per garantire servizi attrattivi... e via di questo passo. Praticamente una cessione generalizzata della città ai privati. E sulla dogana (che non rinasce perché non c’è uno straccio di idea decente sulla sua possibile destinazione? Addirittura un "concorso internazionale"... Geniale. Ma l’idea guida non dovrebbe darla il comune? Una ottima operazione di "marketing"... Solo che non siamo al supermercato. È un bravo pubblicitario...

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andrea scrive:

I sogni aiutano a vivere meglio..ma lui esagera

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roberto scrive:

Si, ma con quali soldi?

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paolo scrive:

finalmente qualcuno che ci spiega come vuole fare il sindaco e che vuole fare per la città