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La conferenza

Contratto di rete tra operatori: Confindustria, Confartigianato e Federalberghi creano “Irpinia Sistema Turistico”

Presentato il nuovo progetto che promuove la nascita di un sistema territoriale che coordini le attività economiche, i beni materiali ed immateriali e le risorse naturali ed umane, con l’obiettivo di creare una “nuova destinazione turistica”. Il commento del presidente Bruno: «Un’iniziativa che, in sinergia con l’ottimo lavoro della Provincia di Avellino, può aiutare, concretamente, lo sviluppo della promozione turistica»

Dall’idea di Confindustria Avellino, Confartigianato Avellino e Federalberghi Avellino nasce "Irpinia Sistema Turistico". Il nuovo progetto promuove la nascita di un sistema territoriale che coordini le attività economiche, i beni materiali ed immateriali e le risorse naturali ed umane, con l’obiettivo di creare una “nuova destinazione turistica”, attraverso un contratto di rete tra gli operatori. I dettagli dell’iniziativa sono stati spiegati dai presidenti Ettore Mocella (Confartigianato Avellino), Pino Bruno (Confindustria Avellino) e Gerardo Stabile (Federalberghi Avellino).

La modalità operativa sarà quella di un disciplinare di definizione di un marchio di qualità della rete e del sistema e l’organizzazione eventuale di uno o più Club di prodotto. In questa ottica le Associazioni, riunite in “Partenariato”, promuovono una raccolta di manifestazioni di interesse di operatori economici aventi sede operativa nella Provincia di Avellino che intendano aderire al programma di azione per poi predisporre una proposta di Contratto di Sviluppo Turistico anche nelle varianti di Accodo di Programma o di Accordo di Sviluppo. Per ragioni produttive, commerciali e/o di opportunità non si esclude la possibilità di estendere i confini territoriali ad altri territori.

IL PROGETTO "IRPINIA SISTEMA TURISTICO"

I settori di attività ammessi

Possono rispondere al presente avviso le imprese che esercitano, o intendono esercitare attività di seguito elencate:
a) Le attività alberghiere, exalberghiere e di ristorazione di cui alla sezione di cui alla sezione I della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, ad esclusione dell’attività di cui alla categoria 56.10.4 «ristorazione ambulante e gelaterie ambulanti»;
b) Le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento della sezione R della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 ad esclusione delle attività di cui alla divisione 92 «attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco»;
c) Le attività di cui alla divisione 79 «Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse» - Sezione N "Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese";
d) Le attività di cui al gruppo 80.1 «Servizi di vigilanza privata»;
e) Le attività di cui al gruppo 82.2 «Attività dei call center»;
f) Le attività di cui alla classe 82.92 «Attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi»;
g) Le attività di cui alla categoria 96.01.1 "Attività delle lavanderie industriali";
h) Le attività di cui alla classe 96.04 "Servizi dei centri per il benessere fisico" - Sezione S "Altre attività di servizi";
i) Esercizi commerciali di vicinato, ad esclusione delle attività di cui ai gruppi 47.8 «commercio al dettaglio ambulante» e 47.9 «commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi e mercati», della sezione G della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, relative alla rivendita di prodotti artigianali ed agroalimentari;
j) Le imprese operanti nel settore dell’artigianato tradizionale, ed in particolare dell’artigianato artistico, così come descritto nella “Carta internazionale dell’Artigianato artistico”: ceramica, vetro, metalli, legno, carta, pietra, confezionamento abiti ed accessori, scarpe ed accessori, ecc.;
k) Le imprese operanti nel settore dell’artigianato religioso, le cui produzioni di qualità riguardino i luoghi di culto e i territori campani attraversati dai cammini/pellegrinaggi o gli itinerari turistico-religiosi;
l) Le imprese agroindustriali operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;
m) Le imprese operanti nel settore delle produzioni alimentari tipiche del territorio
n) Attività di trasporto passeggeri (solo PMI).

L’Accordo di Sviluppo

Per i programmi di grandi dimensioni, che rivestono una particolare rilevanza strategica per il territorio, è stata introdotta una specifica procedura, l’Accordo di Sviluppo, che implica una corsia preferenziale per l’acquisizione delle risorse.
Un progetto è ritenuto di rilevanza strategica se si riscontra almeno uno dei seguenti elementi distintivi:
a) un significativo impatto occupazionale
b) la capacità di attrazione degli investimenti esteri;
c) la coerenza con le direttrici di Industria 4.0.

Gli accordi di Sviluppo hanno la priorità nella prenotazione delle risorse e nei tempi di valutazione e di attuazione (i tempi di istruttoria sono di 90 giorni, salvo interruzioni per chiarimenti). In assenza delle caratteristiche di rilevanza strategica e ammissibilità del progetto, le domande di finanziamento saranno esaminate in ordine cronologico come “Contratto di Sviluppo” ovvero “Accordo di Programma”.

LA PROPOSTA DI PROGRAMMA DI SVILUPPO DI ATTIVITA’ TURISTICHE

I Progetti di investimento

Sono ammissibili i seguenti progetti di investimento:
a)creazione di una nuova unità produttiva;
b) ampliamento e miglioramento qualitativo della capacità di un’unità produttiva esistente;
c) riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa quale diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe (codice numerico a quattro cifre) della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 dei prodotti fabbricati in precedenza; in tal caso, i costi ammissibili devono superare almeno del 200 per cento il valore contabile degli attivi che vengono riutilizzati, registrato nell’esercizio finanziario precedente l’avvio dei lavori;
d) ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo esistente attuato attraverso l’introduzione di un nuovo processo produttivo o l’apporto di un notevole miglioramento al processo produttivo esistente;
e) acquisizione di un’unità produttiva esistente, ubicata in un’area di crisi e di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa quale acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire, anche parziale, dell’occupazione esistente.
Ciascun progetto di investimento deve essere organico e funzionale al conseguimento degli obiettivi del programma di sviluppo. Non sono ammissibili i progetti costituiti da investimenti di mera sostituzione.

Le spese ammissibili

Le spese ammissibili debbono riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, nella misura necessaria alle finalità del progetto oggetto della richiesta di agevolazioni.
Dette spese riguardano:
1) suolo aziende e sue sistemazioni;
2) opere murarie e assimilate;
3) infrastrutture specifiche aziendali;
4) macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ad eccezione di quanto previsto per le acquisizioni di unità produttive di cui all’articolo 145, comma 2, lettera e) del DM 09.12.2014;
5) programmi informatrici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi; per le grandi imprese, tali spese sono ammissibili fino al 50 per cento dell’investimento complessivo ammissibile.

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze connesse al progetto d’investimento, ai sensi e nei limiti dell’articolo 18 del Regolamento GBER. Tali spese sono ammissibili nella misura massima del 4% dell’importo complessivo ammissibile per ciascun progetto d’investimento.

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse nei limiti delle intensità massime stabilite: a) dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale; b) relativamente alle attività di trasporto esercitate dalle sole PMI, dall’articolo 17 del Regolamento GBER nelle seguenti forme, anche in combinazione tra di loro:
1) finanziamento agevolato;
2) contributo in conto interessi;
3) contributo in conto di impianti (c.d. fondo perduto)
4) contributo diretto alla spesa.

L’utilizzo delle varie forme di agevolazione e la loro combinazione sono definiti in fase di negoziazione sulla base delle caratteristiche dei progetti e dei relativi ambiti di intervento.
L’eventuale finanziamento agevolato è concesso in termini di percentuale nominale rispetto alle spese ammissibili nel limite massimo del 75 % e deve essere assistito da idonee garanzie ipotecarie, bancarie e/o assicurative nel limite dell’importo in linea capitale del finanziamento.

Importi minimi di investimento

I piani di investimento sono assoggettati ai seguenti importi minimi:
1) Per il settore alberghiero:
a) Per gli interventi di cui al precedente paragrafo “progetti di investimento” lett. a); c); d); e): €. 1.000.000;
b) Per gli interventi di cui al precedente paragrafo “progetti di investimento” lett. b): €. 500.000;
2) Per il settore extralberghiero: €. 500.000;
3) Per il settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli: €. 250.000;
4) Per il settore dell’artigianato artistico (incluso religioso): € 250.000;
5) Per il settore del commercio (esercizi di vicinato): €. 200.000;
6) Per le attività di servizi: €. 500.000.

Spese di funzionamento

Nulla è dovuto al Partenariato per la partecipazione alla presente manifestazione di interesse e per l’attività di verifica e selezione delle proposte pervenute. Il Partenariato comunicherà a tutti i proponenti gli esiti dell’analisi delle manifestazioni di interesse pervenute e, se ne sussistono i presupposti, le modalità di prosecuzione dell’iter finalizzato alla costituzione della “Rete di Imprese” e di predisposizione e presentazione della proposta di Accordo o Contratto di Sviluppo e/o di Accordo di Programma.

Modalità di presentazione dell’istanza

Per partecipare alla partecipazione occorre predisporre e presentare secondo le modalità indicate nell’avviso la seguente documentazione firmata digitalmente dal legale rappresentante e fascicolata in un unico file:
a) Istanza (All. a);
b) Scheda tecnica (All. b): “Analisi del Progetto” firmata digitalmente dal legale rappresentante;
c) Elaborato grafico timbrato e firmato digitalmente da un professionista abilitato e controfirmato dal legale rappresentante contenente: 1) inquadramento territoriale; 2) rilievo fotografico dell’immobile e/o dell’area; 3) stato di progetto con layout tabella di riepilogo superfici.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA AVELLINO, PINO BRUNO - «Bisogna fare squadra con tutte le associazioni di categoria, gli ordini professionali, con le Istituzioni. Stiamo presentando questo accordo di sviluppo confidando di ricevere manifestazioni di interessi sufficienti per percorrere la via di un contratto finalizzato ad incentivare le attività economiche con l’obiettivo di alzare la quantità e la qualità delle strutture ricettive. Un’iniziativa che, in sinergia con l’ottimo lavoro della Provincia di Avellino, può aiutare, concretamente, lo sviluppo della promozione turistica. Possono nascere attività di indotto, dai trasporti all’accoglienza fino alle guide turistiche. Non credo che il turismo, però, possa fermare lo spopolamento. Può, comunque, dare un contributo a contenere questo fenomeno. Per farlo bisogna avere un progetto organico che mette insieme tutti i settori economici. Bisogna lavorare tutti i giorni incentivando tutte le attività, dal terziario all’agricoltura, formando le figure professionali per rendere le attività produttive sempre più competitive».

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