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Via Tagliamento

Congresso sì? Allora sarà corsa a 3 (o 4). Congresso no? Lo sapremo entro le 14. Il Pd irpino alla resa dei conti

Nell’universo democrat avellinese è ancora tutto in progress: confermati i nomi di Bevere (De Caro) e Ciarcia (De Luca), mentre Festa, D’Amelio, Iannace, Paris e Santaniello provano l’accordo. Si sveglia anche l’area Famiglietti che potrebbe virare su Pagliaro e correre da sola. Intanto si attendono notizie da Roma: la Segreteria Regionale non ha cambiato idea

Una domenica interlocutoria quella vissuta dal Partito Democratico irpino. La giornata che ha preceduto quella odierna, l’ultima per presentare le candidature alla poltrona di Segretario Provinciale, è stata contrassegnata da contatti, prove d’accordo e, soprattutto, dalla raccolta delle firme per il sostegno a coloro che correranno, qualora il Congresso Provinciale si dovesse tenere, alla carica di “inquilino” di via Tagliamento.

Lo scenario è simile a quello dell’Epifania. Il blocco De Caro è, da tempo immemore, schierato su Gaetano Bevere; l’area che fa capo all’ex Senatore De Luca ha chiuso la raccolta firme per lanciare in pista Michelangelo Ciarcia. Queste, al momento, le uniche due sicurezze in merito alle candidature. Diverso il discorso per le altre aree.

La larga interlocuzione tra Rosetta D’Amelio, Gianluca Festa, Roberta Santaniello, Carlo Iannace e Valentina Paris è ancora in corso. Ieri ognuno di loro ha lavorato per raccogliere il numero di firme utile per presentare un nome per la Segreteria ma, sino ad ora, non è ancora emerso un profilo univoco. Ai nomi già noti, vale a dire le “rose” a disposizione di Festa e D’Amelio, si sarebbe aggiunto anche quello di Andrea Festa, riferimento della componente Santaniello e membro della Commissione Provinciale per il Congresso, ma non sembra essere questo l’identikit giusto. Non c’è ancora la convergenza sul nome di Giuseppe Di Guglielmo, uno dei bracci destri del commissario David Ermini che, contando sull’appoggio di Paris e Iannace avrebbe già raccolto le firme per scendere in campo. La prima mattinata di oggi, volente o nolente, sarà decisiva per definire un candidato che tenga insieme le varie componenti.

Anche Luigi Famiglietti si sarebbe mosso, dopo un’Epifania di apparente impasse. Impraticabile il ricorso al vecchio candidato unitario di luglio, Beniamino Palmieri, il deputato di Frigento avrebbe virato su Mario Pagliaro, già tra i nomi del congresso mai tenutosi in autunno, ed attualmente sub-commissario al fianco di Ermini e Di Guglielmo. Non è detto che, però, l’area Famiglietti corra da sola. Possibile, infatti, un abboccamento in extremis con l’ex Senatore De Luca.

Sullo sfondo resta il rinvio dell’Assise. Il Segretario Regionale, Assunta Tartaglione, si starebbe muovendo in questo senso ed oggi, come noto, incontrerà Matteo Renzi per discutere delle candidature alle Politiche di marzo. Imprescindibile un passaggio sul caso Avellino e sul Congresso del 14 gennaio. Ad ogni modo, la deadline è fissata alle ore 14. Solo allora sapremo se questa benedetta Assise Provinciale vedrà, o meno, la luce.

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