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Il futuro del partito

Congresso Pd, vota un terzo della platea di Ermini. L’area Ciarcia esulta, Di Guglielmo pure: «Legittimato da questo consenso»

Per l’ex subcommissario il 97% di consensi, ma alle urne si reca solo il 34.7% degli aventi diritto: «Ora lavorerò per l’unità». Dal fronte opposto partono i ricorsi ed un comunicato stampa che delegittima Di Guglielmo e le sue liste: «Il partito ha dimostrato di non riporre fiducia in lui e nei suoi sostenitori»

Urne chiuse, dati a via Tagliamento. Il Congresso Provinciale "dimezzato" del Partito Democratico irpino si conclude con l’arrivo dei responsi elettorali degli ultimi circoli chiamati al voto nell’appendice di lunedì. I numeri, in quanto a grandezza e proporzioni, poco si discostano dal trend registrato domenica.

Alle urne si sono recati 2980 iscritti al Pd, su un corpo elettorale che constava di 8586 persone: in percentuale, quindi, si è espresso il 34.69% dei militanti democrat irpini. Visto il boicottaggio preannunciato dall’area Ciarcia, il voto di un terzo del partito restituisce una larga maggioranza a Giuseppe Di Guglielmo e alle sue liste "Il Territorio Protagonista" e "+ Dem": il dato aggregato vede l’ex subcommissario attestarsi al 97% dei consensi.

Definita, in nottata, anche la composizione dell’Assemblea Provinciale: 78-2 per l’area Di Guglielmo che fa en-plein nei collegi di Avellino (12 delegati per la lista "Il Territorio Protagonista, 18 per "+ Dem), Mirabella (16 "Il Territorio Protagonista", 7 "+ Dem") ed Atripalda (11 "Il Territorio Protagonista", 10 "+ Dem). "Semplicemente Democratici" raccoglie due delegati nel collegio di Ariano Irpino (Valentino Meninno e Giuseppe Ciasullo) contro i 4 de "Il Territorio Protagonista" (in Valle Ufita l’area Di Guglielmo ha presentato una sola lista). Nessun eletto, invece, tra i decariani di "Irpinia Innanzitutto".

«Il livello nazionale del partito ha confermato la celebrazione del Congresso solo venerdì, da sabato alla serata di lunedì si sono mobilitati circa 3mila militanti. Questo è un dato evidentemente positivo - dichiara, a caldo, Giuseppe Di Guglielmo - e che sottolinea la partecipazione degli iscritti a questa Assise. Ora siamo in attesa di comprendere quando verrà fissata l’Assemblea Provinciale, solo in quella sede verrà ufficializzato il nuovo Segretario Provinciale del Partito Democratico irpino».

Il segretario "designato", quindi, guarda al dato politico rispetto ai votanti ritenendosi pienamente legittimato dal voto degli iscritti: «Quello che è accaduto negli ultimi giorni - afferma facendo riferimento alla posizione dell’area Ciarcia - è tutto nella cronaca degli organi di informazione. Il caos riscontrato ha, evidentemente, ha influito sulla partecipazione. Il dato che arriva è importante, i nostri iscritti si sono recati nei circoli per esprimere la propria preferenza. Per questo mi sento legittimato dal popolo democratico irpino, hanno votato per il sottoscritto e per le liste che lo hanno supportato. Gli iscritti si sono espressi».

Di Guglielmo, infine, guarda alle Amministrative del 10 giugno e si propone di lavorare all’unità del partito locale: «La nota di Roma prevede una sorta di accompagnamento del partito locale in merito al lavoro da portare avanti per le Amministrative, sia per Avellino che per gli altri comuni chiamati alle urne. Noi seguiremo le direttive del nazionale sperando che la Federazione di Avellino ritrovi l’unità. Questa è la nostra più grande sfida - conclude - vale per il voto di giugno, vale per le altre questioni che dovremo affrontare» .

Ma la battaglia del fronte opposto continua. Le componenti vicine a Michelangelo Ciarcia avrebbero già messo nero su bianco osservazioni e ricorsi rispetto alle operazioni di voto: dalle deroghe "fantasma" rispetto alla possibilità, da parte di alcuni circoli, di poter aprire le urne spezzettando gli orari e, quindi, venendo meno al principio di continuità del voto sancito dal regolamento del partito, ai casi di Taurano (sezione che non ha mai aperto il proprio seggio), Castelfranci e Lioni (dove i rappresentanti di una delle liste collegate a Ciarcia, benché minuti di deleghe, sarebbero stati allontanati dal circoli). Problemi anche a Cervinara, Venticano, Torre le Nocelle, Tufo, Villanova del Battista e al "De Sanctis" di Avellino.

Nella tarda serata arriva anche un comunicato che, sottolineando la discrepanza di cifre rispetto al computo effettuato a via Tagliamento ed alla stessa platea congressuale, va in controtendenza rispetto a quanto dichiarato da Di Guglielmo.

Di seguito il testo completo della nota stampa:

Constatiamo il dato di un‘affluenza estremamente bassa. Su 8629 aventi diritto al voto si sono recati alle urne solo 2865 tesserati ossia meno di un terzo degli iscritti al partito (33,2%), al lordo delle numerose irregolarità già segnalate relative alle procedure congressuali, all’anagrafe degli iscritti, incisivamente ridotta per una parte e straordinariamente ampliata per altra parte .

Tutto ciò ha già formato oggetto di puntuali ricorsi ai quali se ne aggiungeranno altri relativi all’ammissione al voto di iscritti residenti in altre province o dichiaratamente appartenenti ad altri partiti o movimenti politici. Nonostante le sopra denunziate condizioni di favore per una sola parte , quest’ ultima ha riscosso un consenso modestissimo tale da delegittimare in radice le risultanze congressuali e l’autorevolezza stessa di chi pretende di dirigere il partito.

Tutti i circoli, pur avendo consentito l’esercizio del diritto di voto, hanno registrato scarsa partecipazione o, in molti casi, una totale astensione dalla partecipazione.

Ciò conferma, ancora una volta, le tesi da noi sempre sostenute sulla legalità e la trasparenza di tutte le operazioni pre congressuali che ci hanno condotto a conseguire questo mortificante risultato.

Un candidato segretario che, sostanzialmente candidato unico, ha raccolto meno di un terzo dei voti deve immediatamente porsi l’interrogativo di chi rappresenta e se, soprattutto, abbia l’autorevolezza sufficiente a rappresentare un partito che ha largamente dimostrato di non riporre alcuna fiducia in lui e meno che mai nei suoi sostenitori.

E’ convocata per domani mattina alle 11,00 presso il partito provinciale una conferenza stampa per esplicitare nel dettaglio le risultanze del voto dei circoli.

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Commenti

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scrive:

La cosa triste e’ che questo signore ci crede pure! Siamo proprio alla frutta......

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Raff scrive:

Bhè, se i grillini diventano ministri con 100 like su facebook, questo tipo con la barba con questi numeri potrebbe anche rivendicare il mandato a Mattarella.

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scrive:

Questo Signore con la barba, se ha coraggio, presentasse alle Elezioni per il Comune Capoluogo la propria lista targata "PD": non hanno nemmeno il buonsenso di pensare che, questa volta, gli elettori Avellinesi non stanno aspettando altro per seppellirli e farli scomparire politicamente in modo definitivo.