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Via Tagliamento

Congresso Pd, tra 24 ore i nomi dei candidati alla segreteria. Ma sarà Roma a decidere sull’Assise

Le aree si scuotono in vista della scadenza fissata alle 14 di domani: in campo Bevere e Ciarcia, attesi sviluppi dalle altre componenti. Resta la Spada di Damocle del rinvio: ieri sera primi contatti al Nazareno, Tartaglione già oggi a Roma per chiedere lo slittamento

Un’Epifania passata tra telefoni bollenti e firme da raccogliere. Pur con una Spada di Damocle, rappresentata dal rinvio del Congresso, ancora penzolante sulla testa di tutti, i riferimenti del Partito Democratico irpino, e le loro aree, hanno cominciato a muoversi freneticamente e a lavorare, qualora l’Assise dovesse celebrarsi davvero, sul nome del proprio candidato alla Segreteria Provinciale.

Di granitiche certezze, in questo senso, ce ne sono due. La prima è relativa al nome dell’area De Caro: che il Sottosegretario alle Infrastrutture punti su Gaetano Bevere è chiaro da tempo ed il riferimento ufitano è già pronto, sin dall’estate, a piazzarsi ai blocchi di partenza.

L’altra certezza è, a suo modo, una novità. La componente dell’ex Senatore Enzo De Luca, ferma fino all’alba del 6 gennaio, si è rapidamente mossa mettendo nero su bianco la candidatura di Michelangelo Ciarcia. L’area resta scettica sia sulla celebrazione del Congresso che sulle sue modalità, vista la persistente assenza di mozioni, discussioni e, soprattutto, programmi ma, così facendo, sarebbe già pronta, in solitaria, ad affrontare la contesa congressuale, ammesso che questa si tenga.

Rosetta D’Amelio e Gianluca Festa continuano la loro intensa interlocuzione ma, fino ad ora, non hanno ancora sancito ufficialmente la propria alleanza. Il riferimento della componente “Davvero” muove dai nomi dei fedelissimi Ugo Maggio, Walter Di Pietro e Assunta Iannaccone; il Presidente del Consiglio Regionale, lo scorso settembre, indicò in Ivo Capone, Lara Lanni e Pasquale Gallicchio la rosa dalla quale scegliere il proprio candidato ma, al momento, non è escluso che possa virare su un nuovo nome. Quello di Bruno Gambardella, Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Avellino e da sempre tra i primi riferimenti di D’Amelio, potrebbe essere un’opzione.

I dialoghi portati avanti dall’area della numero 2 di Palazzo Santa Lucia sono a largo raggio e hanno toccato anche Valentina Paris, Roberta Santaniello e Carlo Iannace. In questo scenario sarebbe emerso il nome di Giuseppe Di Guglielmo, già presidente della Commissione Provinciale per il Congresso ed ora sub-commissario al fianco di David Ermini. Il profilo, però, non ha convinto alcuni dei sopracitati: il "no" sarebbe arrivato da Festa e Santaniello, con il primo fermo nella richiesta di definire prima un’alleanza programmatica per poi guardare al nome. Fermo, almeno apparentemente, Luigi Famiglietti.

Ma, come detto in apertura, tutto dipenderà da Roma. Già nella serata di ieri, al Nazareno, si è parlato di Avellino e dell’opportunità di celebrare il Congresso Provinciale. il “sì” ed il “no” all’Assise viaggiano sulle stesse percentuali e decisivo, come ovvio, sarà l’incontro del prossimo 8 gennaio tra il segretario nazionale, Matteo Renzi, ed i suoi omologhi regionali in merito alle candidature. Possibile che Assunta Tartaglione, numero uno del Pd campano, incontri l’ex premier proprio nella giornata di oggi per tentare di chiudere il cerchio. Se questo non dovesse accadere si andrebbe avanti: prima dell’inizio della corsa c’è l’ultimo step fissato alle ore 14 dell’8 gennaio per la presentazione degli aspiranti alla poltrona di via Tagliamento.

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