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Palazzo di Città

Commissioni, il Prefetto risponde ad Urciuoli e chiude il caso: «Inappropriata la richiesta di commissariamento. Si osservi lo Statuto»

Tirone "smonta" le missive del capogruppo del Movimento 5Stelle: «La Prefettura non può commissariare l’iter di formazione degli organismi. Vanno seguite le direttive statutarie, le Commissioni devono tenere dentro tutte le forze politiche presenti in Aula»

«Nelle note invitate a questo Ufficio ha chiesto inappropriatamente alla scrivente la nomina di un commissario ad acta perché provveda alla costituzione delle Commissioni Consiliari di Avellino, in luogo del Consiglio Comunale inadempiente. Al riguardo non è possibile dar corso a quanto in esse auspicato. Il Prefetto non è titolare di poteri di controllo sugli atti degli Enti Locali, se non nei casi espressamente previsti dal Tuel o legati a giudicati amministrativi».

La lettera del Prefetto di Avellino, Maria Tirone, indirizzata al capogruppo del Movimento 5Stelle, Luigi Urciuoli, chiude in modo definitivo la querelle in merito alla formazione delle Commissioni Consiliari (peraltro all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del prossimo 26 settembre dopo l’accordo trovato, pur in assenza dello stesso Urciuoli, in Conferenza dei Capigruppo).

Il Prefetto, come noto, era stato tirato due volte in causa dal consigliere Urciuoli il quale, prima di comunicare la propria volontà di autosospendersi «da ogni funzione fin quando non sarà ripristinata la praticabilità democratica e giuridica dell’Istituzione» perché «non garantito nello svolgimento della propria attività di rappresentante eletto dai cittadini», aveva chiesto di commissariare le operazioni di definizione degli organismi di controllo.

«Le Commissioni Consiliari sono articolazioni interne del Consiglio Comunale la cui istituzione non è necessaria, nel senso obbligatoria. É, infatti, lo Statuto a prevederne la presenza e a discipline la composizione ed il funzionamento. L’unica condizione necessaria - scrive il Prefetto - è che venga rispettata, per mezzo del criterio proporzionale, la composizione di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Assume rilevanza - qui Sua Eccellenza cita una sentenza del Tar di Napoli - non tanto la commozione della minoranza così come si determina in sede consiliare, attesa la sua variabilità nel tempo, quanto l’appartenenza al gruppo o ai gruppi consiliari che risultino formati da consiglieri eletti perle liste che non siano riuscite ad assicurarsi un numero di seggi superiore alla metà e che, quindi, nel confronto elettorale, siano risultate sconfitte […] lo Statuto del Comune di Avellino, per quanto riguarda le modalità di costituzione delle Commissioni Consiliari, espressamente prevede che tali organismi sono costituiti con criterio proporzionale, secondo la consistenza dei gruppi».

Ed è proprio all’osservazione dello Statuto che il Prefetto Tirone si appella per evitare «possibili diverbi»: «Si confida nella consueta responsabilità di codesti amministratori affinché siano intraprese iniziative volte a trovare una uniforme applicazione delle richiamate indicazioni in conformità alle disposizioni statutarie». Il caso, quindi, può dirsi chiuso.

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