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L’intervista

«Chi ha avuto in Provincia ha ripagato in Città, Biancardi fu eletto per lanciare la volata a Festa. In Piazza Libertà c’era di tutto, non il Pd»

Rosetta D’Amelio, Presidente del Consiglio Regionale, azionista di maggioranza a via Tagliamento, fa gli auguri a Gianluca Festa e rilancia: «Cipriano sarebbe stato un grande sindaco ma il responso delle urne va sempre rispettato. Presto si aprirà la fase congressuale e lì faremo piazza pulita dei trasformisti. Stavolta non ci saranno tessere on line, anche se non sono mai servitie a chi le ha fatte». Stoccate a de Caro e un avvertimento sulle regionali: «A chi si agita consiglio prudenza, i candidati del sindaco di Avellino hanno sempre perso»

Presidente D’Amelio, ovviamente Le chiedo, in prima battuta, un commento sul voto di domenica scorsa ad Avellino che ha visto Gianluca Festa prevalere, seppur d’un soffio, su Luca Cipriano

«Ovviamente c’è delusione, ci aspettavamo una vittoria di Luca Cipriano in ragione della qualità della proposta che aveva messo in campo. Resto convinta del fatto che Luca sarebbe stato un grande sindaco, per le eccelse qualità della persona e del professionista, qualità che ne hanno fatto uno stimato professionista di livello nazionale e che gli hanno consentito, negli anni scorsi, di fare del Teatro Gesualdo un riferimento a livello regionale. Ed è chiaro che l’amarezza è acuita dal fatto che la sconfitta è arrivata per un’inezia, ovvero per meno di 400 voti. Tanto premesso, sono abituata a rispettare sempre il responso delle urne, dunque auguro buon lavoro al nuovo sindaco e alla nuova amministrazione. Adesso tocca a Gianluca Festa dimostrare di saper fare e non sarà facile, perché Avellino è una città che vive ormai da anni una condizione di grande difficoltà, una città che è in procedura di pre-dissesto che può risollevarsi solo con il rigore e la trasparenza di un governo efficiente, capace di recuperare risorse sul terreno della pianificazione europea e capace di riformare una macchina amministrativa che purtroppo non funziona. Vedremo»

Quella che si è giocata nel capoluogo è stata una partita tutta interna al Pd e al Centrosinistra? Le faccio questa domanda perché c’è chi, e noi siamo tra questi, ritiene che, in realtà, Gianluca Festa ha costruito la propria vittoria sullo stesso schema che condusse Biancardi alla Presidenza della Provincia…

«Tutti abbiamo avuto modo di osservare i festeggiamenti in Piazza Libertà, i volti e le storie che circondavano Festa tra cori da stadio, striscioni e via dicendo. Lì c’era di tutto ma non il Pd e, venendo al merito della sua domanda, anche io mi assumo la responsabilità di non aver compreso che l’elezione di Biancardi alla Presidenza della Provincia fu costruita proprio per lanciare la volata a Festa nel capoluogo. Chi ha avuto ha ripagato e sul punto c’è poco da discutere perché sono i fatti che ci restituiscono questa evidenza. Sul punto mi limito a considerare che questa non è politica ma qualcosa di molto diverso, qualcosa che ha più a che fare con il mercato. Il che, e finisco, rafforza le nostre ragioni, la linearità delle nostre scelte»

Adesso tocca a Gianluca Festa dimostrare di saper fare e non sarà facile, la città può risollevarsi solo con il rigore e la trasparenza di un governo efficiente. Vedremo

I vari riferimenti del Pd presenti in quella piazza hanno immediatamente chiesto le dimissioni del segretario provinciale, Giuseppe Di Guglielmo, annunciando l’assalto al partito. Il primo è stato l’unico deputato del Pd eletto lo scorso anno nel collegio Irpinia – Sannio, ovvero Umberto Del Basso de Caro

«Fa specie che un parlamentare del Pd si sia schierato contro il partito, ovvero contro il simbolo del Pd. Se de Caro è in Parlamento deve ringraziare anche me, sta lì grazie ai voti di tutti i militanti e di tutti gli elettori del Pd, posto che era capolista e, dunque, nessuno ha dovuto scrivere il suo nome sulla scheda. Per il resto, segnalo ai suoi lettori e allo stesso de Caro che ad Avellino la lista del Pd è stata la più votata, che alle europee, in Irpinia, il Pd ha superato il 20 per cento, una percentuale che non ha pari in Campania. Io sono assolutamente convinta del fatto che occorra senso di responsabilità da parte di tutti, perché vanno determinate le condizioni per una profonda rigenerazione del partito attraverso un congresso straordinario che dovrà essere celebrato quanto prima. Quella sarà l’occasione per fare definitivamente piazza pulita di trasformisti, per affermare il principio per il quale chi è del Pd sta con il Pd, a prescindere dagli equilibri interni, dagli interessi e dalle ambizioni di questo o quel riferimento. mi avrebbe fatto piacere se de Caro avesse detto le stesse cose che ha detto l’altra sera ad Avellino anche nel resto dei comuni dove si è votato, e dove la linea di via Tagliamento è risultata vincente, e anche nella sua Benevento Dopo di che, mi avrebbe fatto piacere se de Caro avesse detto le stesse cose che ha detto l’altra sera ad Avellino anche nel resto dei comuni dove si è votato, e dove la linea di via Tagliamento è risultata vincente, e anche nella sua Benevento e nel suo Sannio, dove nel giro di due anni la sua segreteria provinciale ha perso tutto quello che poteva perdere»

In realtà de Caro rivendica anche il risultato di Ariano…

«Qualcuno gli dica che ad Ariano c’era il simbolo del Pd, proprio come ad Avellino. La vittoria di Franza è la vittoria di via Tagliamento»

In che modo il risultato di Avellino potrà incidere in vista delle regionali del prossimo anno?

«Le rispondo con una battuta»

Prego

«A tutti coloro che si agitano per le regionali, in ragione del risultato di Avellino, ricordo che la storia ci dice che tutti i candidati del sindaco di Avellino, almeno da quindici anni a questa parte, sono sempre stati sconfitti. Io lo posso dire perché sono stata eletta tre volte di fila proprio a dispetto dei candidati riconducibili all’amministrazione del capoluogo. Consiglierei maggiore prudenza…»

Qualcuno dica a de Caro che ad Ariano c’era il simbolo del Pd, proprio come ad Avellino. La vittoria di Franza è la vittoria di via Tagliamento

Chiederete chiarezza al Governatore per quanto accaduto ad Avellino?

«Il Governatore De Luca ha fatto bene a tenersi distante dalla mischia, ma è ben consapevole di quanto accaduto, sa che chi ha votato il suo candidato alla segreteria regionale ha poi sostenuto Cipriano, sa su chi può contare e su chi non può contare. Ma a prescindere da questo, sta a noi, come Le dicevo, porre le condizioni per una definitiva e necessaria rigenerazione del Partito democratico irpino attraverso il congresso straordinario. Fortunatamente Nicola Zingaretti ha messo mano alle regole per i tesseramenti, ha escluso la possibilità di ricorrere alle tessere on line, ha ripristinato criteri seri e regole chiare, muovendo dal principio per il quale chi si tessera deve andare con i suoi piedi al circolo per sottoscrivere la propria adesione al partito. Insomma, giochetti non se ne possono fare più. Anche se, in realtà, ci siamo misurati in più di una occasione e i giochetti non sono serviti a molto…»

sono stata eletta tre volte di fila proprio a dispetto dei candidati riconducibili all’amministrazione del capoluogo. Consiglierei maggiore prudenza…

Una volta fatto il congresso cosa accadrà ad Avellino? Le varie anime del Pd si ritroveranno in un gruppo unico?

«Lo escludo e le spiego perché, anche a rischio di apparire vecchia e fuori dal tempo: cosa c’entra il livello della rappresentanza istituzionale con quello del dibattito interno al partito? In queste ore celebriamo il 35esimo anniversario della morte di Errico Berlinguer, l’uomo che mi spinse alla politica con la sua carica di idealità, il leader che mi spinse a sottoscrivere la tessera del Partito Comunista. Quel che valeva nel P.C.I. valeva nella D.C. come negli altri partiti e credo debba valere anche oggi: una cosa è il livello istituzionale, altra cosa è il partito. Chi è stato messo all’opposizione dagli elettori ha il dovere di fare opposizione»

una cosa è il livello istituzionale, altra cosa è il partito. Chi è stato messo all’opposizione dagli elettori ha il dovere di fare opposizione

Mi pare di capire che anche il congresso straordinario che verrà si giocherà sulla dicotomia De Luca – de Caro, sbaglio?

«È certamente possibile ed auspicabile un asse sulla linea del Governatore, che resta il più autorevole leader del Pd e del Centrosinistra almeno in Italia Meridionale, ma per il resto decideranno i circoli, ovvero la base. Vedremo»

Grazie Presidente

«A Lei»

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Commenti

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scrive:

Ma finiscila! Il teatro? Stiamo aspettando che ci dicano l’ammanco a debba essere intestato. Alle mascherine per caso.e quando mai sei entrata nel teatro?

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arturo scrive:

La D’Amelio, in questo caso, mi è sembrata come quelle fidanzate che alla domanda: “Cos’hai?” rispondono con un “niente” che in realtà è tutto. Nonostante è uscita sconfitta, nonostante avrebbe bisogno di un bagno di umiltà, non perde mai occasione per dimostrare la sua spavalderia. Bagnati di umiltà, la politica è cambiata e tu non riesci a stare al passo con i tempi. Mi auguro che tu un domani possa misurarti in una nuova competizione elettorale di modo da poterti “misurare la palla”.

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sara’ scrive:

Per carità lasci stare Berlinguer!!!!

Domenica in piazza c’era anche il pd , che le piaccia oppure no, nelle quattro liste di Festa c’era tanto pd !
Quanto al discorso delle provinciali invito a leggere l’intervista di Alaia.
Ad ogni modo La Politica di via Tagliamento ha giustamente fallito, restituendo addirittura forza al Beneventano. I risultati della provincia non c’entrano nulla, è ictu oculi evidente che ad Avellino la situazione era diversa . Il candidato pd privato del simbolo, mentre il partito ( o meglio lei, De Luca e qualcun’altro) decide di sostenere cipriano il quale un anno fa , solo un anno fa, ha detto mai più al pd dopo averci bazzicato per un po’, e bene.
Dunque viaTagliamento ha fallito e va rigenerata !!!
Gli iscritti pd rivendicano partecipazione alle decisioni da prendere, ormai appannaggio di pochi. Il pd ad Avellino sembra essere diventato un affare privato, tra pochi intimi.
In piazza a sostegno di Festa c’era il pd che chiede una “purificazione” di via Tagliamento .
Tra l’altro, se si facesse un’analisi onesta del voto ( cosa a quanto pare complicatissima ) Festa rispetto al primo turno ha recuperato circa 1000 voti in più in centro, circostanza da non sottovalutare . Ed invero il dato rilevante non è il distacco di 600 voti , ma è il risultato in città che dovrebbe far pensare .
Pertanto, allontaniamo definitivamente il ragionamento di chi vuole necessariamente fare un distinguo tra cittadini di cultura e popolo ( atteggiamento che non ha pagato dati i risultati deludenti di mai più e più Avellino ) , tra centro e periferia, riducendo la reazione di domenica a “cori di stadio “ perché i risultati vi hanno dato torto.
Che Il pd ad Avellino sia il primo partito in città non c’è dubbio se si pensa ai candidati anche di Gianluca Festa . Se invece si guarda alla sola lista Pd , allora è un’affermazione errata perché iacovacci e poppa e qualcun altro non sono pd.

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Giovanni De lisa dirigente PD scrive:

Qualche domanda semplice semplice alla nostra “semplice Rosetta”:
1) Franza, Cipriano,Iacovacci e Poppa sono iscritti al Pd?
2) se costoro non sono iscritti al Pd, come si può dire che la lista del Pd ad Avellino è stata la più votata, dal momento che la stragrande maggioranza dei candidati di quella lista non è mai stata iscritta al partito?
3)Con quale metodo sono stati scelti e candidati nelle liste del Pd costoro?
4)Le primarie, che sono la vera essenza del Pd nella scelta dei candidati, che fine hanno fatto?
5) Cosa risponde al nostro storico alleato e suo collega in Consiglio Regionale Alaia, che proprio da queste colonne, ha apertamente accusato questa segreteria provinciale del Pd di aver escluso gli alleati dei centrosinistra come lui da qualsiasi scelta in merito alle Comunali ad Avellino?
6) ma i voti di scarto per cui ha vinto Festa non sono 692? Quasi il doppio rispetto a 400 di cui parla Lei...

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Giovanni De lisa dirigente PD scrive:

Qualche domanda semplice semplice alla nostra “semplicemente Rosetta”:
1) Franza, Cipriano,Iacovacci e Poppa sono iscritti al Pd?
2) se costoro non sono iscritti al Pd, come si può dire che la lista del Pd ad Avellino è stata la più votata, dal momento che la stragrande maggioranza dei candidati di quella lista non è mai stata iscritta al partito?
3)Con quale metodo sono stati scelti e candidati nelle liste del Pd costoro?
4)Le primarie, che sono la vera essenza del Pd nella scelta dei candidati, che fine hanno fatto?
5) Cosa risponde al nostro storico alleato e suo collega in Consiglio Regionale Alaia, che proprio da queste colonne, ha apertamente accusato questa segreteria provinciale del Pd di aver escluso gli alleati dei centrosinistra come lui da qualsiasi scelta in merito alle Comunali ad Avellino?
6) ma i voti di scarto per cui ha vinto Festa non sono 692? Quasi il doppio rispetto a 400 di cui parla Lei...
7) Non Le sembra il caso di prendere atto dell’ennesima sconfitta e, se veramente si vuole il bene del partito, di azzerare tutti gli organismi dirigenti e ripartire da capo limitandosi a seguire le regole del partito lasciando stare “le segrete stanze” dove fin’ora sono state decise le fallimentari strategie seguite fin qui’?
Da una figura istituzionale e da un politico di lungo corso che “cita Berlinguer” ci aspettiamo dAVvero altro...
È sono certo che la D’Amelio farà altro e spingerà anche De Luca ( “quello buono”) a cambiare strategie. Altrimenti alle Regionali dell’anno prossimo il Pd prenderà l’ennesma “Tranvata” .

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franco scrive:

E’ solo patetica ,non si vergogna di quello che dice o non se ne rende conto...La colpa della sconfitta di Cipriano è tutta da attribuire a lei e a quella cariatide di Enze,se non si rendono conto che sono patetici e fuori dal tempo per il pd provinciale non ci sara’ mai una possibilita’ di ripresa,che tristezza nelle manifestazioni del pd a favore di cipriano,assistere al riempimento della sala con importati dalla provincia,vedere il solito de stefano emulo di "savino ra candida" sgomitare per fare l’accompagnatore di pseudo personaggi nazionali,vedere la lotta per la caccia ai primi posti da parte dei soliti gratificati senza voti,leggi santaniello,ecco per cambiare il pd ha bisogno di scrollarsi da dosso queste incrostrazioni,che creano un moto di antipatia anzi di odio nel nostro elettorato e in modo particolare in chi in anonimato assoluto va alla ricerca di voti per il partito nella difficile realta’ dell provincia...

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gerardo scrive:

il simbolo del PD la lista unitaria.... si come a Lioni dove la componente dell’ex sindaco Salzarulo fu cacciata x fare l’Accordo con De Mita oppure a Sant’Angelo dei Lombardi dove dopo aver perso il congresso di sezione avete fatto una lista contro la maggioranza del partito che quel congresso aveva vinto e in barba alla sconfitta ha pensato bene di fare eleggere consigliere provinciale il perdente Santoro, oppure Atripalda....La verità che Lei gestisce quel che resta del PD a suo piacimento personale dando e togliendo patenti, cacciando che dissente e promuovendo i voltagabbana, ( De Guglielmo, Buonopane ecc...) IN ULTIMO LASCIAMO STARE BERLINGUER, dovremmo parlare della Questione Morale.......

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scrive:

Grande Presidente, grande Rosetta, ma ora dovete mettere le cose in chiaro, fare delle scelte nette: Fuori dal partito chi non accetta la linea e la disciplina del partito. Non abbiate paura di perdere i voti di certi personaggi. Pensate a quanti elettori non sono andati proprio a votare. Quindi con scelte coraggiose e chiare perderete i voti dei "mercanti" ma ne guadagnerete molti altri

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gerardo scrive:

parlaci di Lioni e Sant’Angelo dei Lombardi e lascia stare Berlinguer......

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antonio scrive:

Franza al pari di Cipriano non è iscritto al Pd, ma è stato De Caro ad intestarsi la vittoria di Ariano;
692:2= 346, semplice...;
Alaia al pari di Festa e Petitto hanno votato il centrodestra alla provincia: manuale del perfetto piddino....;
D’Agostino è un altro piddino docg, al pari di De Mita, Cardillo ecc....;
Preziosi è il piddino number one visto che con il suo disinvolto giro di valzer delle ultime ore (crisi di astinenza da air...) ha portato quanto basta alla vittoria di Festa: segretario provinciale del Pd subito...

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scrive:

Semplicemente Rosetta......e ho detto tutto!!!!

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Luca scrive:

Il PD più che un partito è un insieme di bande che di volta in volta si fanno la guerra o trovano accordi indegni.