Orticaland - Le rubriche di Ortica

La cugina di Parascandolo

Cambiare le regole

  • Art Magazine

Per lavoro, mi sono spesso trovata in quell’interstizio spazio-temporale, in cui le comunità di individui incontrano - o si scontrano con - le Regole, che sia la Legge, o il regolamento dei lavori pubblici, il Codice della Strada oppure il Testo Unico degli Enti Locali, la circolare sullo stato civile o l’orario di conferimento RSU, un codice deontologico professionale oppure il regolamento condominiale.

Le Regole - si sa - sono importanti: evitano che ci si scanni fra noi. Giustamente, qualcuno mi potrebbe obiettare che anche quella del taglione era una legge. Certo, cruenta, ma almeno stabiliva un principio: quello della reciprocità. Quindi, per evitare reciprocità sgradevoli, meglio far del bene che del male.

Infatti, un miglior esempio di reciprocità è dato dal monito divino: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te. La reciprocità, dunque, è un buon elemento per formulare una regola. Gli accordi pattizi internazionali si fondano sulla reciprocità.

Un altro principio molto utilizzato nella formulazione delle regole è quello della sanzione: se sbagli paghi.

Indubbiamente, lo sbaglio deve essere codificato e riconosciuto, identificato e registrato da terzi, altrimenti ci metteremmo a rigare ogni automobile che parcheggia sul passo carrabile del garage condominiale. Insomma, ci deve essere asimmetricità per identificare un errore (un reato) e sanzionarlo.

Ci sono anche regole non scritte (o solo suggerite da avvisi di buonsenso) per la gestione delle file agli sportelli o alle casse del supermercato.

(Non state leggendo un pippone giurisprudenziale, non ne sarei comunque capace. Sto solo semplificando il sistema di comportamento nelle comunità.)

Ci sono, poi, periodi nella vita delle civiltà in cui si decide che le regole possano o debbano essere cambiate. E ci sono molti modi. Ci sono le rivoluzioni, ad esempio, come quella francese del 1789. Esistono movimenti culturali che diventano politici e poi sociali, come il Sessantotto, rivoltato a sua volta da un riflusso feroce. Una rivoluzione può essere tecnologica: la stampa, il motore a scoppio, la lavatrice, il telefono, internet.

Le regole possono essere cambiate dai parlamenti, attraverso le leggi, ispirate da nuove necessità socio-economiche (aspettando invano da decenni una seria ed efficace riforma della pubblica amministrazione, ci ritroviamo per converso una - a volte due - modifiche dell’ordinamento scolastico all’anno).

Le regole possono essere, altresì, finanche stravolte dal solo linguaggio. Basta cambiare segno e direzione alle parole ed ecco che una regola (una norma, un paradigma, un codice) diventa ingiusta, una prescrizione si trasforma un’incitamento alla rivolta, una qualità in un’aberrazione, un valore in disvalore.

Ce lo insegna Tucidide, nella Storia della guerra del Peloponneso, quando un’ondata di guerre civili costrinsero al cambio di significato delle cose, dei punti di vista, della valutazioni. Leggete il passo che segue e provate a declinarlo ai tempi presenti, in cui un bolso (o magari, azzimato) cafoncello della politica può essere trasformato in condottiero, rinominando ciò che dice: da bestialità a sol dell’avvenire, da nonsense a illuminazioni.

La temerarietà incauta giunse ad essere considerata il coraggio di un alleato leale; l’esitazione prudente, viltà speciosa; la moderazione era ritenuta un pretesto per pusillanimi; la capacità di vedere tutti i lati di una questione, inettitudine ad agire in base ad uno qualsiasi di essi. La violenza frenetica divenne l’attributo della virilità; la cospirazione circospetta, un mezzo giustificabile di auto-difesa. Il fautore delle estreme misure era sempre degno di fede; il suo oppositore un uomo da sospettare. [...] La parte moderata dei cittadini perì tra le due: o per non essersi unita alla disputa, o perché l’invidia [nei confronti di chi si era schierato con i vincitori, NdR] non avrebbe sopportato che fuggisse.”

Ovviamente - e per fortuna - vale anche il contrario.

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