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La presentazione

BorgoFestival, Giuditta: «Summonte capofila di una rete di piccoli e belli comuni»

Venerdì 13 e sabato 14 settembre visite guidate, percorsi di trekking e il gran finale con il concerto di Edoardo Bennato in piazza De Vito

Accantonato per il momento, dopo 21 anni, il Festival internazionale “Sentieri Mediterranei” il Comune di Summonte punta tutto su «Borgofestival», manifestazione che si svilupperà alle falde del Partenio venerdì 13 e sabato 14 settembre.

L’iniziativa è promossa ed organizzata dalla Regione Campania in collaborazione con il Comune di Summonte, e realizzata dalla SCABEC la Società campana che si occupa della valorizzazione dei Beni Culturali.

L’evento, co-finanziato dai fondi POC Campania 2014/2020, si inserisce nel circuito Open Art Campania e, a detta del sindaco di Summonte, Pasquale Giuditta, ha l’obiettivo di creare una rete insieme agli 11 piccoli e belli comuni della Campania come Albori, Atrani, Castellabate, Conca dei Marini, Furore, Montesarchio, Monteverde, Nusco, Savignano irpino, Summonte e Zungoli per provare a rilanciare ulteriormente il turismo nella regione.

Un ricco programma di appuntamenti che da venerdì mattina porterà nel borgo irpino musica, spettacoli, visite guidate presso la Torre Angioina e la Chiesa Madre di San Nicola di Bari, escursioni a cura di Irpinia trekking verso la Chiesa rupestre di San Silvestro e il campo carsico di San Giovanni dove nasce il fiume Clanio, e che culminerà con l’attesissimo concerto di Edoardo Bennato che sabato 14 salirà sul palco di Piazza De Vito ad 11 anni dalla sua prima apparizione a Summonte.

«Abbiamo messo in campo un nuovo progetto di valorizzazione del nostro territorio coinvolgendo i borghi più belli della Campania perché riteniamo che sia un elemento fondamentale per la crescita e lo sviluppo turistico – spiega Giuditta – Attraverso un video promozionale metteremo in rete piccoli e belli comuni per fare strategia comune. Possiamo essere il volano per coinvolgere tutti gli altri borghi della regione mettendo insieme arte, cultura, musica ed enogastronomia».

«Mettere in campo una strategia significa coinvolgere i privati, le Istituzioni e le comunità scientifiche ed universitarie – prosegue Giuditta – Bisogna interpretare le nuove esigenze del turismo. Il punto di riferimento per questa nuova avventura non può che essere il Distretto turistico del Partenio nato lo scorso anno tra Avella e Pannarano. Questa è l’unica premessa seria per una reale crescita del territorio. Un territorio come il nostro, con una qualità della vita alta e con tanti elementi storici, religiosi e culturali, può diventare punto di eccellenza della Campania a 30 chilometri da Napoli».

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