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L’intervista

«Basta pigrizia, abbiamo 9 finali da vincere. Giochiamo come sappiamo e possiamo battere chiunque»: Sidigas, Harper scuote i compagni

La guardia biancoverde guarda alla fase finale della stagione regolare: «Dopo l’avvio choc contro Varese ci siamo guardati negli occhi ed abbiamo cambiato marcia. Ora dobbiamo limitare i black-out ed approcciare meglio i match». Su Reggio Emilia: «Quaranta minuti fondamentali per il piazzamento playoff»

Demonte Harper, guardia della Sidigas Avellino, quella contro Varese è stata la tua migliore prestazione personale in canotta biancoverde: sei soddisfatto di questa tua prima parte di esperienza in Irpinia?

«Mi considero soddisfatto rispetto a quanto vissuto fino ad ora. Ho voglia di vincere, per questo sono qui. Certo, abbiamo perso qualche partita di troppo: questo vuole dire che si può sempre fare meglio»

La gara di domenica ha visto una Scandone dalle due facce: dopo l’intervallo lungo siete, finalmente, scesi in campo dopo i primi venti minuti di buio totale. Cosa vi siete detti nello spogliatoio?

«Ci siamo guardati allo specchio, abbiamo incrociato i nostri sguardi e ci siamo detti che non poteva andare così, che dovevamo giocare meglio. Il coach ci ha dato le giuste indicazioni: ci ha chiesto di giocare meglio e, al di là del risultato, di lottare su ogni pallone. Questa richiesta ci ha accompagnati per tutta la seconda parte di gara e ci ha aiutato a tirare fuori il meglio di noi stessi. Così siamo riusciti a ribaltare il match e a vincere».

Sei il jolly di Vucinic…

«La mia principale caratteristica è l’intensità, oltre alla versatilità. Mi metto completamente al servizio della squadra: posso saltare al rimbalzo, posso segnare, posso fare assist».

Domenica, al Del Mauro, arriverà Reggio Emilia: la Grissin Bon si gioca la vita, bisognerà avere un approccio migliore rispetto al match contro Varese. I biancorossi non faranno certamente sconti…

«Dovremo certamente interpretare un avvio di gara migliore rispetto alla sfida contro l’Openjobmetis. Giocando come negli ultimi due quarti della partita di domenica scorsa saremo in grado di battere chiunque a prescindere dalla posizione di classifica del nostro avversario domenicale».

Mancano nove gare al termine della stagione: come vedi questo sprint finale?

«Preferisco concentrarmi su un avversario alla volta, ora dobbiamo pensare a Reggio Emilia. Tutte le partite saranno fondamentali rispetto al piazzamento nei playoff scudetto».

Dove può arrivare questa squadra? Green, il tuo compagno di squadra, ha detto che basterebbe cambiare mentalità per poter ambire alla vittoria del titolo…

«Sono d’accordissimo con Caleb. Con un roster in salute possiamo giocarcela contro tutti, possiamo arrivare in finale e competere per lo scudetto. Abbiamo esperienza, talento e volontà per farlo».

Qual è il miglior pregio e quale il peggior difetto di questo roster?

«Siamo una squadra versatile, questo è uno dei nostri pregi. Il difetto, forse, è che siamo un po’ troppo pigri: a volte approcciamo le partire in modo sbagliato».

Tra i difetti non c’è anche quello di soffrire un po’ troppo di alti e bassi? Se pensiamo alla gara di Trento e ai primi due quarti contro Varese, possiamo dire di aver visto una Sidigas disastrosa…

«Dobbiamo limitare i momenti di black-out. Affronteremo queste ultime 9 gare come se fossero delle finali, delle partite senza domani. Dobbiamo essere mentalmente preparati ad affrontare e superare i momenti negativi. Avere la giusta mentalità, in questo finale di stagione, sarà fondamentale».

Grazie Demonte.

«A te».

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