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Da Palazzo di città

Assise lunare sulla Piscina Comunale: microfoni out, come il numero legale

Il Consiglio si insedia senza la maggioranza: in Aula, a sorpresa, solo opposizioni e dissidenti. C’è giusto il tempo di ascoltare la relazione di Valentino sulla struttura di via Annarumma, poi il rompete le righe

Undici presenti, il Consiglio Comunale di Avellino si tiene nonostante un’Aula quasi impraticabile alla luce dei problemi ai microfoni. Assente l’Assessore alle Politiche Sociali, Teresa Mele, che avrebbe dovuto tenere l’informativa sul suo settore di competenza e sulle Politiche Abitative.

In Aula, però, non c’è la maggioranza: tra i banchi, oltre ai riferimenti delle opposizioni (Giordano, Di Iorio, Preziosi, Bilotta e Pericolo), ci sono i consiglieri Festa, Miro, Matetich, Poppa e Percopo. Unità da tempo in rotta o in rapporti contrastanti con l’Amministrazione. C’è giusto il tempo di ascoltare la relazione dell’Assessore Valentino sulla Piscina Comunale e le risposte di Di Iorio e Giordano.

Fissata l’Assise straordinaria sulle assunzioni: si torna in Aula il 18 ed il 19 gennaio.

LA DIRETTA DEL CONSIGLIO

ORE 17:15 - Anche al secondo appello non c’è il numero legale. La seduta cade.

ORE 17:10 - Otto presenti, la seduta viene sospesa per cinque minuti.

ORE 17:05 - Il Consigliere Nicola Poppa chiede la verifica del numero legale.

ORE 16:50 - L’intervento del Consigliere Giancarlo Giordano: «Io che sono entrato in quest’Aula nel ’95, non l’ho mai vista ridotta così. Oggi la maggioranza non è nemmeno in grado di mantenere il numero legale in seconda convocazione. Avremmo dovuto parlare della piscina, il simbolo di un barlume di rinascita di questa città quando i cinema chiudevano e il Teatro ancora non c’era. Per quella generazione non c’era niente e la piscina fu un segnale di rinascita. Veder trattate così queste questioni mortifica il Consiglio Comunale. Se a questo associamo che non funzionano nemmeno i microfoni, di fronte alla città appariamo ridicoli. Trattare questo luogo con questa sciatteria è simbolico. Siamo all’abusivismo di un’amministazione che non ha la maggioranza. E’ abusiva dal punto di vista democratico e giuridico. Siamo al punto che quasi quasi non si può nemmeno più parlare. Provo tristezza. Nel ’95 entrai qui con molta umiltà e parlai per la prima volta dopo sei mesi di ascolto. Oggi questo posto è diventato un Suk, un posto dove si può fare tutto e si può anche non onorare il patto stipulato con i cittadini. Un buon sindaco dovrebbe ripartire dal prestigio che le cariche pubbliche dovrebbe avere e che oggi ha perso. Ho ascoltato l’assessore Valentino, lei ha cinque mesi (si vota il 29 maggio, ndr) per risolvere la questione. E farà bene a partire dai lavoratori sperando che non sia una lavata di faccia. Dal 2002 ad oggi non si è nominato un RUP. Piscina, Teatro, Acs sono questioni nate da un mancato controllo di questo Ente. La pubblica amministrazione ha il dovere di un controllo complessivo. Arrivare al punto che ci sono lavoratori in nero in una struttura che ha il controllo di questo Ente è un paradosso. Di chi è la colpa se quei lavoratori perdono il posto di lavoro? Di chi denuncia gli illeciti, come noi, o di chi li ha permessi? Di chi ci dovremmo fidare? Della stessa polisportiva che non ha pagato le rate, che ha commesso gli illeciti sportivi, che tiene i lavoratori in nero e che non reintegra un lavoratore che ha vinto la causa? Mi sarei aspettato che l’amministrazione si fosse attivata per trovare un nuovo gestore e invece si fida ancora della Polisportiva. So bene che è difficile amministrare e inseguire le urgenze e le emergenze, ma la perseveranza con cui costruite emergenze, urgenze e fallimenti, mi manda fuori di testa. Ci hanno comunicato che l’assessore Mele è assente per motivi di salute, rispetto la sua malattia ma chiedo che venga convocata già oggi una seduta monotematica sulle politiche sociali. Rispetto gli altri, ma allo stesso tempo pretendo rispetto».

ORE 16:45 – L’intervento del consigliere Francesca Di Iorio: «Il nostro interessamento alla Piscina Comunale è iniziato due anni fa in seguito ad una prima comunicazione, inviata all’Ente, dell’Ispettorato del Lavoro riguardante le mancanze rilevate circa la situazione contrattuale e retributiva dei dipendenti della Polisportiva. Successivamente, come sempre facciamo, abbiamo allargato il nostro interesse a tutta la situazione riguardante questa importante struttura comunale ed abbiamo ravveduto notevoli inadempienze che ci hanno immediatamente allarmati. Inadempienze attribuibili sia al concessionario che all’Ente. Chiaramente, il secondo aspetto è stato quello che ci ha colpito di più. Abbiamo chiesto di colmare le mancanze con a nomina di un Rup, individuato dall’Amministrazione nel Comandante Arvonio. A quest’ultimo e al Segretario Generale vengono affidate tutte le più grandi criticità dell’Ente, cosa umanamente impossibile. Il Comandante avrà preso atto nella nota 18539 del settembre 2017 all’interno della quale, relativamente agli accertamenti effettuati dalla Guardia di Finanza, sono emersi violazioni legate al lavoro sommerso, al versamento di contributi e premi a titolo di evasione totale e parziale, agli orari di lavoro e all’omesso pagamento delle competenze patrimoniali, dirette e differite. Per tali motivi i lavoratori, lo scorso 7 dicembre, hanno scioperato riuniti in presidio, ritrovando la vicinanza di questo gruppo consiliare concretizzatasi in una interrogazione che chiedeva un tavolo istituzionale. A due mesi dalla richiesta, chiedo all’Assessore Valentino, quando verrà istituito il tavolo. Altra questione da noi sollevata è la questione debitoria della Polisportiva Avellino nei confronti del Credito Sportivo che, fino a due mesi fa, ammontava ad 800mila euro. Alla Polisportiva è stato chiesto di concordare con il Credito Sportivo un piano di rientro ma, come sostenuto anche da lei informalmente, ciò non è avvenuto. Apprendiamo dai giornali la sua manifesta volontà di procedere alla rescissione del contratto. Non vorremmo che ci fossero i soliti tempi biblici. Avete avviato, così come da convenzione, le azioni da porre in campo in caso di sostituzione del concessionario. Abbiamo dato la possibilità al Credito Sportivo di individuare una società che potesse subentrare e dare continuità al servizio offerto ai cittadini e dare rassicurazione ai dipendenti? Nella nota firmata dal Rup e dal Dirigente al Patrimonio questo non c’è. La paura è che il vostro sia, come al solito, un interessamento di facciata».

ORE 16:20 - Si passa all’informativa dell’Assessore al Patrimonio, Paola Valentino, sulla Piscina Comunale: «Il procedimento di rescissione della convenzione è stato avviato, la Polisportiva ha 15 giorni per rispondere. Una risposta informale è arrivata, la settimana prossima Rup ed il Dirigente al Patrimonio si incontreranno per valutare la proposta. Non è possibile, ora, individuare la società che può succedere alla Polisportiva. Ci sono stati degli illeciti».

LEGGI L’AVVIO DEL PROCEDIMENTO

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ORE 16:19 – Undici presenti, la seduta riprende. Il Presidente del Consiglio, Lino Pericolo, annuncia: «Il diciotto ed il diciannove gennaio si terrà un Consiglio Comunale straordinario sulla questione assunzioni».

ORE 16:08 – L’intervento del consigliere Dino Preziosi: «Chiederò un Consiglio Comunale straordinario sulle assunzioni concretizzate dal Comune negli ultimi giorni». La seduta è sospesa per una Conferenza dei Capigruppo straordinaria.

ORE 16:05 - L’intervento del Consigliere Giancarlo Giordano: «Questa mattina sui social è girata la notizia della concessione di un’area per parcheggio per una riunione del movimento politico Casa Pound. Io mi rendo conto che il movimento debba fare le proprie iniziative elettorali, non mi rendo conto di come si possa concedere a questi soggetti il Piazzale della Resistenza. Chiedo che si revochi questo permesso e si trovi un’area altrettanto adeguata per questi signori. L’ordine pubblico va preservato ma vanno preservati anche i nomi delle piazze».

ORE 16:00 - Undici presenti, la seduta è valida. Il Segretario Riccardo Feola fa presente che c’è un problema ai microfoni dell’aula e che non è possibile registrare la seduta se non dagli apparecchi del Predidente e del Segretario.

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Commenti

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scrive:

Come giustamente asserisce l’assessore Iannaccone il Foti ha il sacrosanto dovere di ricandidarsi, lo deve alla città ed ai suoi cittadini!

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A MAGGIO scrive:

CACCIAMOLI.....NON VI AZZARDATE A RIVOTARLI...SE VOLETE IL BENE DELLA CITTA’,,CACCIAMOLI