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Via Tagliamento

Area Vasta, Ambrosone incontra i circoli Pd: «Presto un appuntamento pubblico per discutere del protocollo». Ma restano le perplessità

Il capogruppo apre al confronto con le sezioni cittadine: «Sarà così per ogni argomento importante, dalla cultura all’urbanistica». I dubbi di Todisco: «Io guarderei alla "città vasta" e alla riorganizzazione dei servizi sul territorio»

Si è tenuto presso la segreteria provinciale di via Tagliamento l’incontro tra il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, Enza Ambrosone, e tutti i circoli dem del capuologo. All’ordine del giorno un confronto sulla tematica dell’Area Vasta, passata solo pochi giorni fa in Aula Consiliare. Un primo di tre incontri: nelle prossime settimane le sezioni cittadine del Pd si incontreranno con l’assessore Ugo Tomasone, architetto del protocollo che coinvolge 33 comuni, successivamente il partito incontrerà cittadini e stakeholders in un appuntamento pubblico.

Durante il confronto (che ha registrato la presenza di alcuni consiglieri di maggioranza e, nella sua parte finale, anche del titolare all’Urbanistica) non sono mancate le diversità di vedute. Una su tutte quella di Francesco Todisco, riferimento del circolo Foa: «Siamo stati convocati dal capogruppo al Comune di Avellino a confrontarci su una tematica di spicco per le politiche di sviluppo cittadine, un segnale estremamente positivo. Sul merito della questione avremo modo di riaggiornarci con l’assessore Tomasone, ma l’idea del Circolo Foa è che quella di scindere il concetto di Area Vasta da quello di Area Urbana. Per noi è fondamentale partire dalla riorganizzazione dei servizi in un territorio omogeneo rappresentato dalla “città vasta” che vede Avellino interfacciarsi con i suoi confini più prossimi, da Monteforte a Cesinali, piuttosto che mettere tutti i comuni, che non appartengono al Progetto Pilota, all’interno di un calderone indefinito. Il capoluogo può mettersi al centro di tutte le proposte di sviluppo che riguardano la nostra Provincia, dal Progetto Pilota alla Valle dell’Irno o la Valle Caudina. Immaginare, però, di mettere insieme realtà così diverse mi sembra un ragionamento sbagliato. Detto ciò quando ascolteremo Tomasone faremo presenti le nostre proposte. I limiti che abbiamo palesato – sottolinea Todisco - sono stati condivisi da larga parte dei rappresentanti dei circoli presenti. Nessun tono polemico rispetto al lavoro che si sta portando avanti, prima di pensare ai Fondi Europei chiediamo di focalizzare l’attenzione sulla riorganizzazione dei servizi».

Le perplessità palesate da alcuni presenti hanno trovato la risposta di Ida Grella che ha sottolineato l’importanza che il protocollo di Area Vasta avrebbe per lo sviluppo di Avellino e di gran parte della sua Provincia: «Penso che la visione avellinocentrica sia un retaggio, peraltro sbagliato, del passato. Un aggregazione importante ma non indiscriminata come qualcuno sostiene, porterebbe la nostra città ad essere uno snodo principale all’interno della logista regionale, oltre ad offrirci la possibilità di costruire un percorso turistico che abbracci i territori interessati dal protocollo creando indotto e sviluppo».

Soddisfatto il capogruppo di maggioranza, Enza Ambrosone: «Avevo anticipato nell’Assise in cui si è discusso di Area Vasta la volontà del gruppo consiliare del Partito Democratico di farsi promotore per l’organizzazione di un appuntamento per discutere ed approfondire una tematica così importante e riempire questa opportunità di contenuti. Il primo passaggio per raggiungere questo obiettivo era, appunto, incontrare i circoli cittadini. Questo è l’unico metodo che conosco per fare politica, ovvero la condivisione di idee diverse per arrivare ad una sintesi di assoluto livello. Non ci sono valori sottintesi all’iniziativa di oggi che, voglio ripetere, è condivisa dal gruppo. Chi ricopre ruoli di rappresentanza all’interno di un partito ha il dovere di confrontarsi con la propria base, soprattutto su tematiche così importanti. Vale per l’Area Vasta così come per le politiche culturali, l’urbanistica, le politiche sociali. Tutti elementi per i quali offriamo la nostra volontà, come gruppo consiliare, a trovare un’idea che nasca dalla partecipazione e che tragga linfa vitale a chi si impegna giornalmente per il simbolo del Partito Democratico».

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Commenti

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scrive:

Ambrosone e la prima prova di candidata sindaco. Furbetta, non c’e’ che dire. Peccato che e’ carta conosciuta e ha fatto i conti senza lo tavernaro. E lo tavernaro non e’ certo de luca. Grande De Mita

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anonymous scrive:

Ambrosone prima udc ora pd ma cosa hai fatto per l interesse della città qua nessuno ricorda quando gestivi i soldi del teatro ..... Gente svegliatevi