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Da Palazzo di Città

Alloggi Popolari, i sindacati insorgono: «Totale immobilismo da parte dell’Amministrazione»

Le principali sigle sindacali sono state ricevute dall’Assessore Mele a 24 ore dall’assegnazione di nuovi 100 alloggi. Cgil e Cisl sul piede di guerra: «Non c’è pianificazione, né prevenzione»

Sindacati ed Assessorato alle Politiche Sociali si incontrano a ventiquattro ore dalla seduta della Commissione Politiche Abitative nella quale dovrebbero essere annunciata l’assegnazione di cento alloggi popolari di proprietà del Comune. Le sigle sindacali, però, entrano a gamba tesa su Palazzo di Città e contestano l’immobilismo dell’Amministrazione sul tema.

Fiorentino Lieto della Cgil Casa è durissimo: «Siamo stati convocati per una comunicazione dell’Assessore Mele e speriamo che ci siano delle novità non solo per quanto riguarda gli sfratti degli abusivi ma soprattutto per quanto riguarda un programma strutturato che faccia fronte alle esigenze abitative presenti nella città di Avellino. Un problema che non si riduce alla sola questione degli sgomberi e degli abusivi. Si tratta, invece, di avere una pianificazione che risponda ad un problema decennale. Basti pensare che abbiamo una graduatoria ferma dal 2011 e, malgrado i nostri solleciti, non c’è stato alcun segnale di attenzione ai nuovi bisogni di altre e più giovani famiglie».

«Non sappiamo a chi siano destinati i nuovi 100 alloggi: dal precedente Assessore, Marco Cillo, avevamo ricevuto un programma scritto di interventi di rifacimento e di possibili consegne. Oggi, invece, mi sembra di poter dire che, sia per quel che riguarda l’attuale assessore che il dirigente di settore, siamo praticamente al punto zero».

«Per quanto riguarda gli sfratti, pur ribadendo tutta la mia stima nei confronti del Comandante Arvonio, devo dire che si tratta dell’ennesimo annuncio rispetto al quale sono legittimi i dubbi di veridicità. All’ultimo incontro, sia con lui che col dirigente di settore, ci eravamo lasciati con la promessa che ci sarebbe pervenuto un elenco di abusivi che fossero anche intestatari di un alloggio proprio. Ad oggi, siamo ancora in attesa almeno dei primi cinque nomi rispetto ai quali è stato accertato che siano assegnatari con a disposizione una propria abitazione idonea. È un comportamento deludente per la città che non credo dipenda dalla mancanza di coraggio quanto piuttosto di impedimenti all’interno di questo Palazzo».

Pasquale Troise chiama l’Amministrazione ad uno screening sulle abitazioni popolari per valutarne le condizioni di agibilità, prima ancora di procedere agli sgomberi: «Gli sfratti possiamo sospenderli per il momento, siamo vicini all’inverno, abbiamo degli alloggi da molti anni e non c’è una manutenzione straordinaria da oltre venti anni, quindi questa è una priorità che svolgerà la CISL, in quanto è una questione emergenziale. Ci preoccupiamo delle persone che vivono in questi alloggi e credo che sia opportuno che il comune svolga tali analisi, e solo dopo aver fatto ciò andremo ad analizzare coloro i quali sono abitanti legittimi e chi invece è abusivo. Parlare di sfratti, in questo momento è inutile. Ripeto, la priorità riguarda gli alloggi fatiscenti, in quanto la gente paga ma allo stesso tempo non riceve un servizio sufficiente».

«Non riusciamo ad avere un coordinamento adeguato dal comune di Avellino, che è l’unico in Campania, in quanto nei comuni limitrofi, c’è uno screening di questa natura. Qui non si fa, e ancora non capisco il perché; con l’assessore ancora non abbiamo fatto una verifica su quelle che sono le problematiche delle case. Questa non è assolutamente una polemica, anzi, cerchiamo di fare in modo che queste abitazioni di Avellino siano decenti».

«Gli ultimi cinque anni, in questo comune, c’è stata una situazione drammatica sotto l’aspetto della collaborazione e la professionalità di coloro i quali ne fanno parte e credo che oggi si debbano assumere le responsabilità dovute».

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Commenti

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lino scrive:

Signori rassegnatevi...stiamo ancora aspettando gli sfratti di Arvoino..se se..l anno prox si vota e la casa porta voti...e’ una citta da cancellare..che amarezza