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La sfida dei servizi

Air pronta a giocarsi il futuro, De Sio: «Con Bus Italia per vincere, senza diminutio per l’azienda. E tra un anno l’Autostazione»

Tra 48 ore il numero uno dell’azienda provinciale dei trasporti presenterà la manifestazione di interesse per concorrere al bando sull’affidamento del servizio in Irpinia e Sannio: «Abbiamo ottime possibilità e non temiamo i tedeschi di “Arriva”. Lavoratori al sicuro in ogni caso, Bus Italia sarebbe mandataria «ma senza ridimensionare l’importanza dell’Air». E poi l’Autostazione: «La gara è slittata a settembre per assenza di liquidità, ma chiuderemo i lavoro entro il 2019»

Quarantott’ore per puntare sul futuro dell’Air, un anno per completare i lavori infiniti dell’Autostazione di via Pini. Dopodomani, l’amministratore unico Alberto De Sio trasferirà ufficialmente all’all’Agenzia campana per la mobilità sostenibile la manifestazione d’interesse con cui l’azienda provinciale dei trasporti, insieme a Bus Italia e Sita Sud, conta di aggiudicarsi il servizio in Irpinia e Sannio. Soprattutto, si conoscerà la reale consistenza degli avversari, a partire dalla presenza o meno nel lotto del temibile rivale tedesco «Arriva», gigante da 60.000 dipendenti che rappresenterebbe l’ostacolo più arduo per la vittoria.

La sfida, ormai, è già partita. Top secret il contenuto dell’offerta dell’Air, l’amministratore unico Alberto De Sio si dice fiducioso: «Abbiamo costruito l’Associazione temporanea d’impresa con Bus Italia e Sita Sud per vincere. Abbiamo ottime possibilità, anche se è chiaro che dobbiamo aspettare il 23 per verificare quali altri concorrenti avranno il nostro stesso interesse. Quanto ad “Arriva” – ricorda – sappiamo al momento che è interessata a svolgere il servizio in Campania, ma non siamo certi della sua presenza nel nostro lotto. In ogni caso, andiamo dritti per la nostra strada». Se l’unione fa la forza, De Sio confida tanto nel know how dell’Air quanto nella potenza economica di Bus Italia, braccio operativo nel trasporto su gomma di Trenitalia. Negli ultimi due anni – ricorda - ha investito ingenti risorse a Salerno, e per noi è garanzia di impegno e continuità».

Ovviamente, i lavoratori dell’Air non avrebbero di chè temere anche in caso di sconfitta: «In questo caso – ribadisce De Sio – passerebbero in blocco al competitor vincente».

Nell’Ati Air-Bus Italia-Sita Sud, l’Air perderebbe la sua leadership. ll 51 per cento delle quote, infatti, spetta a Bus Italia. Solo il 40 toccherebbe all’azienda provinciale, il resto a Sita Sud. Ma De Sio chiarisce: «L’Air non è mandataria e da sola non avrebbe potuto partecipare al bando per assenza dei requisiti. E’ stato necessario quindi attivarsi in con un partner che avesse sufficiente forza economica. Dopodiché – aggiunge - chi fa gli investimenti maggiori, ed evidentemente Bus Italia è capace di farlo appartenendo a una società dove la capacità finanziaria è più grande, sarà mandataria ed avrà la quota di maggioranza. Che poi questo si realizzerà nei fatti è tutti da vedere».

Lo scenario, salvo colpi di scena, sarà comunque questo. Anche se De Sio non esclude nulla: «Bisognerà vedere quando presenteremo l’offerta cosa farà un’ azienda e cosa l’altra. Per ora abbiamo stabilito solo l’alleanza. Di certo, questa operazione non porterà alcuna diminuito, né per l’Air e né per i suoi lavoratori». L’iter, dunque, è ai nastri di partenza. Trasmesse la manifestazioni di interesse, Acamir avrà 3 mesi per valutare i potenziali concorrenti. Poi invierà una nota di invito con le clausole dell’offerta nel dettaglio. Entro la fine dell’anno i concorrenti ammessi presenteranno la propria offerta. Da quel momento in poi, partirà il countdown definitivo per comprendere chi avrà vinto la prima grande gara per il trasporto pubblico in Campania.

Parallelamente, dovranno riprendere i lavori di completamento dell’autostazione. Letteralmente svenata dalle transazioni economiche sostenute negli ultimi mesi per il pagamento delle tasse locali arretrate, l’Air ha fatto slittare a settembre l’avvio delle gare. Ma la conclusione dell’iter e dei lavori è prevista per il 2019. «Nei prossimi giorni – annuncia De Sio - definiremo un programma temporale di interventi. Tra settembre e ottobre, partiremo con la gara per il completamento dei lavori e per l’anno prossimo l’Autostazione sarà pronta.

Le opere di conclusione, per un valore di 2,5 milioni di euro, richiederanno materialmente 3 mesi. «Siamo all’85% di realizzazione – ricorda De Sio – Non resta che riprendere il filo di ciò che è rimasto fermo negli ultimi anni e chiudere. Ormai siamo in ballo».

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