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L’intervista

«Abbiamo già vinto, default o pre-dissesto che sia. Abbattuto il muro di silenzio sui Conti, gli avellinesi lo sanno»: Amministrative, Gubitosa rilancia la sfida del M5S

Il parlamentare pentastellato attende il "responso" di Rousseau in merito al candidato a sindaco: «Nessun contraccolpo dal dietrofront di Ciampi, i nostri elettori si esprimeranno nel merito. Sosterrò la lista con tutte le mie forze». Sugli avversari: «Ad Avellino la Lega non esiste, Centrodestra e Centrosinistra sono due polveriere pronte ad esplodere. A chi vuol astenersi ricorderemo gli sfaceli del passato»

Michele Gubitosa, parlamentare del Movimento 5Stelle, venerdì scorso Vincenzo Ciampi si è ufficialmente chiamato fuori dalla contesa elettorale. È questo un duro colpo per la sua parte politica? Sembrava che la vostra corsa, in vista delle Amministrative di questa primavera, dovesse ricominciare dall’ex sindaco di Avellino…

«Nessun colpo. Credo sia sbagliato affermare che il Movimento 5Stelle puntasse tutto su Vincenzo Ciampi. Lo ripeto per l’ennesima volta: i candidati a sindaco, così come per la carica di consigliere comunale, si propongono all’interno della Piattaforma Rousseau per essere valutati e, eventualmente, scelti dai cittadini. Chiunque dovesse uscire vincitore dalla votazione interna, qualunque sia la lista certificata, posso già dirle che verrà pienamente supportato dal sottoscritto che, nello specifico, non si risparmierà per aiutarli a portare avanti i temi ed il messaggio di rinnovamento e cambiamento proprio del Movimento 5Stelle. Comprendo la scelta assunta da Ciampi: da quel che so non sarebbe d’accordo a scendere in campo qualora il Commissario Prefettizio optasse per il pre-dissesto, in merito alla questione finanziaria del Comune di Avellino. Il mio pensiero, a prescindere dalla scelta di dichiarare default o di affidarsi al pre-dissesto, è che il Movimento 5Stelle abbia avuto ragione: i numeri non tornavano, e così è stato. Ringrazio, quindi, Vincenzo Ciampi per quel che ha fatto ed attendo di conoscere chi sarà il prossimo candidato alla carica di Sindaco di Avellino. So che all’interno della Piattaforma Rousseau sono già state presentati dei nomi, vedremo chi sarà certificato e, poi, partiremo con la campagna elettorale».

Non crede che l’eventuale mancata dichiarazione del dissesto finanziario possa togliere potenza alla proposta elettorale del Movimento 5Stelle? D’altronde la Giunta Ciampi aveva deliberato il default individuandolo come unica cura per le casse dell’ente di Piazza del Popolo…

«Assolutamente no. La scelta era tra default e pre-dissesto, ovvero due strumenti che certificano, da loro, lo stato di sofferenza finanziaria del Comune. Non mi pare che, invece, si stia parlando di un ritorno all’ordinaria amministrazione. Il Movimento 5Stelle ha avuto ragione: i numeri di Palazzo di Città non erano a posto. La differenza, tra default o pre-dissesto, è solo nella ricostruzione dei numeri e nel grado di ottimismo legato agli anni entro i quali il Comune potrà tornare in equilibrio. Qualora il Commissario dovesse optare per il pre-dissesto, allora avrebbe intrapreso la strada più ottimistica rispetto alla nostra. Il buco, comunque, c’è e va ripianato: avremmo, eventualmente, subito un colpo qualora quello stesso buco non fosse stato confermato».

Prima faceva riferimento alla “competizione” su Rousseau. Tra le candidature c’è anche quella di Tiziana Guidi che, solo qualche giorno fa, ha criticato apertamente il “metodo” Ciampi sia per la composizione della Giunta che per i toni usati durane il percorso amministrativo. C’è un conflitto tra livelli all’interno del mondo pentastellato?

«Ognuno ha una propria idea rispetto alla conduzione di una esperienza amministrativa o alla formazione di una Giunta. Io stesso potrei dirle di non essere d’accordo su un qualcosa portato avanti da Ciampi o, eventualmente, da Guidi. Ma è solo una questione di organizzazione, tutto qui. Va da sé che, rispetto al Governo Ciampi, non può essere espressa una valutazione a tutto tondo: molto, lo dicono i fatti, è stato inficiato dall’anatra zoppa. Per questo mi auguro che il nostro futuro candidato a sindaco possa avere una maggioranza piena per far comprendere appieno la nostra idea di cambiamento e, quindi, di concretizzarla. I temi di partenza, da Ciampi a Guidi, non cambiano: saranno quelli che hanno sempre contraddistinto il Movimento 5Stelle. Poi ognuno potrà avere una visione, più o meno personale, su come portare avanti l’Amministrazione».

Come vede la prossima campagna elettorale? E come si muoverà l’onorevole Gubitosa?

«Mi sforzerò di far capire agli avellinesi come quel buco economico emerso a Palazzo di Città non sarebbe mai venuto fuori senza il lavoro del Movimento 5Stelle e della Giunta Ciampi. Non ci fossimo stati, questo buco avrebbe assunto le dimensioni di una voragine: grazie a noi questo muro di silenzio è stato abbattuto, tant’è che il Commissario Prefettizio sta lavorando per designare la soluzione migliore per “coprirlo”. In campagna elettorale sottolineerò quanto, pur al cospetto dell’anatra zoppa, abbiamo fatto per Avellino e quanto, invece, non abbiano fatto gli altri».

Centrodestra e Centrosinistra, al momento, stanno ancora trovando una quadra. Anche i vostri alleati, a livello nazionale, della Lega guardano ad una proposta propria. Teme la concorrenza?

«Ad Avellino la Lega non esiste, al suo interno ci sono solo degli ex Forza Italia. Ma a prescindere da questa precisazione, sia il Centrodestra che il Centrosinistra sono delle polveriere pronte ad esplodere: non esiste neanche una scelta che possa tenere insieme i componenti delle rispettive coalizioni, ci sarà sempre una fazione che si staccherà dal resto per questioni di potere. Il nostro unico “nemico” è l’astensionismo: il nostro primo obiettivo è quello di convincere i cittadini sfiduciati che il Movimento 5Stelle è l’unica forza in grado di rappresentarli».

Le scorse Amministrative si sono svolte sull’onda lunga del 4 marzo. A distanza di un anno non pensa che, alla luce dei sondaggi, il Movimento 5Stelle possa pagare qualcosa in termini di consenso? Avellino, in questo senso, può rappresentare un banco di prova…

«L’onda lunga è la speranza alla quale gli altri si aggrappano per giustificare la nostra vittoria in città. Ad Avellino abbiamo vinto perché, nonostante i poteri che ci hanno remato contro, i cittadini si sono resi conto dei danni causati dalle precedenti Amministrazioni. Pur non avendo una reale stabilità in Aula, la Giunta Ciampi ha governato facendo il meglio possibile. I cittadini, così come è accaduto a giugno scorso, non si faranno fregare dai soliti noti».

Grazie onorevole.

«A lei».

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Commenti

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scrive:

Proprio perché gli avellinesi non sono fessi.... vi accorgerete che le bugie hanno le gambe corte..e ci si fa fregare una volta sola. Se continuate a seguire il biblista...altro che vittoria...