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L’emergenza

AVIS al fianco del Comune, obiettivo 1000 test rapidi entro domenica: alla base unica di Campo Genova si parte

Da martedì 7 aprile via libera ai “driving test” grazie al supporto dell’unità operativa dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue. Le verifiche, avallate dall’ordine dei medici di Avellino, cominceranno con gli operatori sanitari, personale del 118, pazienti delle case di cura per anziani. Per quanto riguarda i cittadini, dovranno essere i medici di base a formulare la richiesta per loro. Il sindaco Festa fa il punto della situazione e parla anche delle mascherine e della consegna dei pacchi alimentari

Test rapidi per il Covid-19, l’area di Campo Genova diventa operativa. A partire da martedì 7 aprile 2020 sarà possibile effettuare, tramite prelievo del sangue, una prima verifica sullo stato di salute. Per questo motivo, il sindaco di Avellino, Gianluca Festa ha chiesto la collaborazione dell’Avis che ha messo a disposizione la propria unità mobile e che sarà operativa tutti i giorni nell’area che guarda la Curva Nord dello Stadio “Partenio-Lombardi”.

Come già annunciato la priorità sarà riservata agli operatori sanitari, al personale del 118, ai pazienti delle case di cura per anziani e tutti coloro che sono in prima linea in trincea. Per quanto riguarda i cittadini, dovranno essere i medici di base a formulare la richiesta per loro. Toccherà ai laboratori di analisi che daranno la disponibilità, fornire un primo verdetto sui campioni di sangue prelevati.

Campo Genova, oltre ad essere il luogo in cui verranno effettuati i test rapidi, diventerà anche il Campo base unico per i volontari. La tenda della misericordia è già stata montata, entro sera, grazie all’impegno del Sottosegretario agli Interni, Carlo Sibilia, i Vigili del Fuoco ne monteranno altre quattro, in attesa che la Regione invii le proprie. Il sindaco ha anche affrontato il tema delle mascherine e dei pacchi alimentari.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI AVELLINO, GIANLUCA FESTA - «Stiamo allestendo una postazione per velocizzare il numero di test rapidi da poter effettuare. Siamo partiti - come da accordi con l’Ordine dei Medici, con i medici di base e gli operatori sanitari – con le RSA per anziani, quindi Roseto, Rubilli, Althea e Otto Marzo, proseguiremo con le cliniche private se ci sarà richiesta. Abbiamo già ricevuto quella di Villa Esther, proseguiremo con la Malzoni se dovesse esserci bisogno. Siamo disponibili. Andremo avanti con i casi che ci vengono segnalati dai medici di base, quindi serve essere veloci».

CHI VERIFICHERA’ I TEST - «Abbiamo aperto a tutti i laboratori che sono in grado di verificare i test. Ho fatto una richiesta ufficiale e la collaborazione sarà gratuita, con spazi idonei e personale in sicurezza. Abbiamo organizzato insieme all’Ordine questo punto, una sorta di driving test: in questo caso ci si ferma, si consegna la liberatoria per l’accettazione del test, in collaborazione con l’Avis riusciremo ad avere i risultati in maniera rapida da effettuare in una struttura autorizzata».

CAMPO BASE UNICO PER I VOLONTARI - «A Campo Genova saranno allestite cinque tende, quelle della Misericordia e quelle che ci sono state concesse dai Vigili del Fuoco, grazie all’interessamento del Sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia. Aspettiamo che da Roma sia inviato il nullaosta ai quattro Comandi della Regione e le monteremo, questo sarà il Campo base unico per i volontari».

IL CONTRIBUTO SCARSO DELLA REGIONE CAMPANIA - «La Regione ha capito che non ci blocca nessuno, soprattutto quando si tratta di tutelare la nostra comunità. Se ci sono siamo contenti, se non ci sono facciamo da soli. La Regione ci manda due tendine, non le rifiutiamo, perché ogni contributo è ben accetto per contrastare l’emergenza».

OBIETTIVO MILLE TEST ENTRO LA SETTIMANA - «L’idea è di somministrare mille test rapidi entro domenica prossima, servono per un’analisi epidemiologica. Siamo antesignani in Italia, oggi tutti ne parlano, quando abbiamo cominciato noi c’era scetticismo, c’erano tifoserie, poi il procedimento si è consolidato. Il numero è molto inferiore rispetto a quelli che servirebbero, con questa indagine si riuscirà ad anticipare il virus pedinandolo, tracciandone il percorso».

QUESTIONE MASCHERINE - «La condizione della Lombardia e di altre regioni del Nord non è paragonabile ai nostri temi. Lì esiste un’esigenza nell’emergenza viste le condizioni drammatiche. Nei prossimi giorni avremo probabilmente bisogno come Comune di Avellino di emanare un’ordinanza, per farlo vorrei essere attrezzato e in grado di fornire queste protezioni a chi non le ha, va affrontata la questione dei prezzi e quella delle forniture. Bisogna avere tutti gli strumenti e in questo momento organizzarsi in questo senso non è semplice, ci stiamo lavorando comunque e speriamo di riceverle a breve. Servono tempi certi, le mascherine devono essere certificate, con prezzi ragionevoli e forniture costanti».

LA SITUAZIONE NELLA CITTA’ DI AVELLINO CON I SUOI 27 TAMPONI POSITIVI ACCERTATI - «Più che preoccupato sono allertato, stiamo prevenendo l’emergenza. Da settimane ho ritenuto di assumere una posizione forte rispetto ad alcune misure, perché questo serve ad evitare che ci sia l’emergenza. Il virus è velocissimo e non possiamo rischiare un’esplosione di casi, lo dobbiamo anticipare e tutto quello che stiamo facendo serve a questo».

LA POLEMICA SULLE LINEE GUIDA - «Le linee guida che abbiamo deliberato come Giunta sono organizzative per tutti i tipi di test che usano questo processo, nessuno ha mai immaginato che noi potessimo dare come Giunta indicazioni scientifiche su come somministrare i test, questo attiene ai medici e ai tecnici. La Giunta, d’accordo con l’Ordine dei Medici, ha dato indicazioni organizzative sull’utilità dei test rapidi, sull’individuazione dei soggetti a cui farli, sulle segnalazioni dei medici di base, sulla firma delle liberatorie per l’auto quarantena in attesa della verifica. Questa è l’organizzazione».

PACCHI ALIMENTARI CONSEGNATI A CASA PER EVITARE ASSEMBRAMENTI - «Spesa, pacchi alimentari e pasti: il Comune ha un deposito dove raccoglie le derrate alimentari oggetto di donazione, diverse dal voucher di 100 euro e dal Bonus alimentare. Noi sappiamo di nuclei familiari che versano in condizioni quasi disperate e non possiamo immaginare di aiutarle solo con i soldi. Gli assistenti sociali segnalano un’urgenza, i dipendenti comunali al Samantha della Porta preparano il pacco alimentare secondo le indicazioni, i volontari – che saranno tutti a Campo Genova – partono e lo consegnano».

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Commenti

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scrive:

ma il Prefetto dov’e’?
vogliamo smetterla di attendere fino all’ultimo pur di manenere buoni rapporti?
il Prefetto ha l’obbligo di intervenire ed evitare assembramenti per l’ordine pubblico,ma soprattutto per interrompere questa sceneggiata che non ha nulla di legittimo
Si consegnassero i tamponi,se a norma,allAsl che potra’procedere a mezzo di struttura pubblica come per legge a processatli,e si consegnassero e a domicilio i pacchi alimentari a mezzo dei volontari e misericordia ai bisognosi.
E, inverosimile vedere in fila le persone a dispetto DI ogni divieto di assembramenti.
Sig.Perfetto e’ ancora in tempo ad esplicare le Sue funzioni e riportare nei limiti dell’ordine pubblico e dell’incolumita’ dei cittadine certi comportamento di protagonismo e spudoratezza.