Questo sito utilizza cookie tecnici, di terze parti e di profilazione. Per maggiori informazioni e per disabilitare i cookie consulta la cookie policy. Continuando a navigare il sito acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

La riflessione

Quattro giorni per architettare l’impresa: tutti al fianco di questa Sidigas

La gara contro la Germani ha detto che questa Scandone ha ritrovato la sua anima, e questo fa ben sperare in vista delle finali di Coppa Italia. Messi all’angolo, Sykes e compagni si sono liberati dal "peso" di dover rompere la serie negativa che durava da 7 gare e, anche con modi bruschi, hanno risposto colpo su colpo a Brescia rimontando dal -12 e prendendosi, meritatamente, la vittoria. Ora carichiamo i ragazzi...

Cominciano i quattro giorni più lunghi per questa Sidigas. Quelli che la accompagneranno a Firenze, anche quest’anno sede delle Final Eight di Coppa Italia, e che, ci auguriamo, potrebbero essere gravidi di soddisfazioni. La Scandone 2.0 approccia il cammino che la porterà al Mandela Forum con uno stato d’animo contrastato tra la fiducia figlia della vittoria interna contro Brescia, nell’ultimo turno di campionato, e la preoccupazione legata agli infortuni che, anche questa volta, non hanno risparmiato il roster.

L’attenzione è tutta alle condizioni di Luca Campani, Lorenzo D’Ercole e Pat Young. Usciti malconci dalla sfida contro la Leonessa: l’ex Capo d’Orlando, nonostante i punti di sutura applicatigli, non dovrebbe essere in dubbio per i quarti di finale contro la New Basket Brindisi, diversa è la situazione degli altri due lupi. Il capitano si sottoporrà, oggi, alla risonanza che scioglierà i dubbi sulle condizioni della sua mano destra; le condizioni dell’ex Milano, almeno ufficiosamente, dovrebbero essere migliori rispetto a quanto ipotizzato ieri. Nessuna frattura al piede destro, nessun problema ai tendini: l’americano soffre di una fastidiosa fascite plantare "esplosa" in maniera definitiva durante la sfida di domenica. Il giocatore sosterrà dei controlli strumentali in giornata, ma le probabilità di vederlo in campo a Firenze si sono, di fatto, rialzate.

La gara contro la Germani ha detto che questa Scandone ha ritrovato la sua anima, e questo fa ben sperare in vista delle finali di Coppa Italia. Messi all’angolo, Sykes e compagni si sono liberati dal "peso" di dover rompere la serie negativa che durava da 7 gare e, anche con modi bruschi, hanno risposto colpo su colpo a Brescia rimontando dal -12 e prendendosi, meritatamente, la vittoria. Merito anche della panchina: 15 i punti portati in dote da chi è subentrato al quintetto iniziale. Non tantissimi, ma indicativi.

Servirà una Sidigas capace di affrontare Brindisi con lo stesso impeto e con una partecipazione al match condivisa. L’Happy Casa ricorda un po’ quella Avellino che, nel 2016, diede vita ad un girone di ritorno maestoso dopo aver sfiorato, all’inizio della sua rincorsa al podio, la vittoria della Coppa Italia. La squadra dovrà offrire tutto il meglio che ha, per farlo dovrà essere accompagnata da ondate di entusiasmo e carica emotiva. Per il popolo della Scandone le Final Eight non sono un appuntamento come un altro: il roster lo comprenderà sicuramente.

Leggi anche Riecco il branco, la Sidigas ribalta Brescia e sorride di nuovo

Leggi anche «Quanti infortuni, quasi non ci credo. Posso solo ringraziare la squadra»: Vucinic conta i presenti

Leggi anche «Al quarto fallo di Cunningham la nostra partita è finita»: Diana si lecca le ferite

Leggi anche Siamo ancora vivi

Lascia il tuo commento

Comment
Moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Commenti

Non ci sono commenti all'articolo.